OGIER E EVANS DANZANO NELLA PIOGGIA

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Elfyn Evans, dopo avere pagato dazio in quasi tutte le gare su terra per la posizione di partenza, a Jyvaskyla stringe i denti nella bouclé mattutina e nel giro del pomeriggio puntuale arriva la pioggia che ribalta completamente la classifica, il dragone gallese riesce a riportarsi in seconda posizione, ma Ogier mette le mani avanti sul successo finale.

La Finlandia propone un terreno abbastanza compatto con del briciolino che rallenta i primi a partire, Elfyn però riesce con una guida perfetta a limitare i danni, ed al giro di boa della giornata paga 14” ad Ogier ed è quinto assoluto. Un risultato da incorniciare visto che Katsuta che gli parte dietro, ma meno avvezzo a pulire la strada è tredici secondi dietro alla Yaris gemella del gallese. Davanti a tutti primeggia un Ogier altrettanto determinato che va tre volte a scratch e si tiene alle spalle Fourmaux e Pajari che inseguono rispettivamente a 5”.3 e 8”.0, mentre un Solberg attento soprattutto a non commettere errori recupera la quarta posizione sulla Hoho, l’ultima speciale della bouclé. Ma dopo il service comincia a salire la febbre da pioggia, e sulla seconda speciale del giro del pomeriggio Evans parte sotto una pioggerellina che con il passare dei minuti diventa battente, e manda letteralmente al tappeto chi parte dopo i primi quattro, con distacchi abissali che li sparano fuori della zona podio. Riescono a salvarsi dal ritorno di Evans solo Ogier e Pajari, e i tre si ritrovano in un fazzoletto di dieci secondi scarsi. Sulla lunga dove la pioggia e le condizioni sono abbastanza uniformi, e con il passare dei minuti l’intensità della pioggia diminuisce, le pozzanghere svuotate dai primi a passare tornano a velocizzare la speciale, una situazione che Ogier legge benissimo e butta giù il piede come non ci fosse un domani. Ed al traguardo molla una quindicina di secondi abbondanti a Evans e ben di più a Pajari e Katsuta che gli partivano davanti, un tempo che gli permette di mettere tra la sua Yaris e quella di Elfino con oltre venticinque secondi di margine. Il gallese diventa così il suo primo inseguitore, ma a 26”.1, a meno di altre clamorose sorprese, l’poteca sul successo finale è già bella pesante, visto che domani e domenica il meteo non dovrebbe più riservare sorprese e il sole dovrebbe tornare a splendere. Alle spalle delle prime due guide Toyota a ventisei secondi, con ancora Evans nel mirino troviamo Pajari, mentre ad una quarantina di secondi c’è Oliver Solberg che nel diluvio di Saarika, si è trovato ad affrontare una strada in condizioni proibitive. Destino simile a quello delle due Hyundai di Neuville, ma soprattutto Fourmaux che prima di immergersi nel diluvio aveva nel mirino Ogier ad appena una manciata di secondi. Alla fine della danza della pioggia a chiudere la top five troviamo la Puma di Martins Sesks, che partendo dietro è sempre riuscito a salvarsi dalle condizioni più difficili.

CLASSIFICA

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