OGIER DANZA SOTTO LA PIOGGIA

0

Un Portogallo annacquato ha proposto una tappa in continua evoluzione, con la pioggia che nella prima bouclé ha favorito il ritorno di Solberg, ma nella replica su un terreno oramai fradicio, Ogier ha prima approfittato di una foratura di Solberg, e sui ventisei chilometri di Amarante, sotto la pioggia battente ha chiuso la partita mollando 11”.2 agli inseguitori, Neuville compreso.

Un Portogallo tiratissimo con l’arrivo della pioggia ha nuovamente rimescolato le carte, e tra sorpassi e contro sorpassi la battaglia per il primato è rimasta più aperta che mai, almeno sino alla replica della lunga oramai trasformata in una fangaia, con il grip azzerato il lupo di Gap è riuscito ad assestare il colpo dell’incontro. Seb Ogier oggi ci ha regalato un’altra delle sue magie, in un Portogallo pirotecnico dove i secondi sembravano pesare come il cemento, con una condotta sino al service di metà giornata tatticamente perfetta è rimasto a lottare sul filo dei decimi con Solberg, Neuville e Pajari. Sempre spalla a spalla con Neuville i due se le sono date di santa ragione, ed entrambi a differenza di baby Oliver hanno forse rinunciato a dare quel qualcosina in più, convinti che la gara si sarebbe giocata sotto la pioggia prevista nel pomeriggio. Ma quando è arrivata la replica sulla lunga di Amarante, Seb ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e ha dato il cento per cento dal primo all’ultimo metro della speciale, mollando ben 11”.2 a Sesks, primo degli inseguitori, autore di un tempo aiutato dalla vantaggiosa posizione di partenza. Un ritmo impressionante dove ha messo in ginocchio tutti i suoi compagni di squadra, ma soprattutto è riuscito a scollarsi la Hyundai di Neuville dagli scarichi. Il belga pur restando sui tempi dei migliori, ha consolidato la sua seconda posizione, ma chiudere la giornata a 21”.9 da Ogier è un ritardo bello pesante, soprattutto visto l’equilibrio che c’era stato fino a quel punto. Il Belga sapeva che Seb avrebbe sferrato il suo attacco su Amarante, ma nei primi chilometri della speciale non è riuscito a trovare il giusto passo, un ritmo troppo conservativo e allo split numero tre, dopo otto chilometri, era già in ritardo di 9”.1; un distacco pesantissimo. A quel punto è riuscito a reagire recuperando qualche secondo, persi nuovamente nel finale, un vero peccato, anche se difficilmente avrebbe potuto stare da avanti a quell’Ogier, ma dimezzare il suo ritardo sicuramente era nelle sue corde. Alle sue spalle a fine giornata tiene botta un Pajari che cresce a vista d’occhio, la quinta guida Toyota ha ancora nel mirino la Hyundai che dista appena 3”.9, mentre alle sue spalle ha un confortante margine di una ventina di secondi su Oliver Solberg. Perde contatto dai primi sulla lunga anche Evans, si lascia scappare l’anteriore che scivola fuori, ed a fine speciale si ritrova una mezza minutata sul groppone, sfuma così il sogno del podio. Ma nel finale uno scivolone di Oliver gli permette di totnare a mettere nel mirino la quarta piazza. Fuori dalla top ten per una trentina di secondi Fourmaux, oggi non ha mai smesso di lottare ma quando pioggia e fango l’hanno fatta da padroni ha preferito giocare sulla difensiva.

CLASSIFICA

Share.