Il giovedì sera Rovanpera è stato il più lesto a lasciare i blocchi di partenza, ma sulla prima del venerdì mattina a dettare il passo è Ogier, abbastanza per allarmare Kalle che gli paga una manciata di secondi, si lascia prendere dalla pressione va lungo in un uscita e tocca la sospensione posteriore sinistra lasciando via libera a Ogier, Katsuta ed Evans.
La suspence di una tiratissima sfida a tre Ogier, Evans e Rovanpera, con i due compagni di squadra Katsuta e Pajari a fare da terzi incomodi, si è conclusa già sulla terza speciale del venerdì mattina. A decidere le sorti della gara ci pensano le prime due speciali dove su delle strade strettissime incastrate tra rail e costone dove è impossibile tagliare, ed ogni minima sbavatura può costare carissima. Sulla Inabu / Shitara che apre la giornata Ogier mette giù il piede, ma è subito palese che fare la differenza non sarà facile perché Evans e Katsuta su questo tipo di guidato sono perfettamente a loro agio. Paga qualcosina di più super Kalle che a differenza dei compagni soffre maggiormente questo tipo di guidato, nulla di compromesso ma tanto basta per aumentare la pressione sul giovane finlandese. Nella speciale seguente cerca quel qualcosina in più, ma continua a faticare, il nervosismo sale e su una linea in uscita da una curva veloce non perfetta tocca il posteriore e danneggia la sospensione posteriore sinistra perdendo due minuti e venti. La riparazione di fortuna gli permette di raggiungere il service di metà giornata, ma sulla strada ci sono ancora i diciannove chilometri e mezzo della prova del Tunnel ed il suo ritardo raddoppia, così dopo quattro speciali veleggia a cinque minuti da Ogier. A quel punto cambia completamente il volto della gara, perché davanti Ogier, Katsuta e Evans regolano il loro passo sui singoli obbiettivi finali. Ogier va a consolidare la sua leadership, che significherebbe il sesto successo stagionale, ed un bel malloppo di punti per chiudere il gap con Evans. Mentre il dragone Gallese regola il suo passo su quello di Katsuta che si adegua ad un passo più contenuto cercando di non farsi distaccare, per non rinunciare subito al massimo obbiettivo, vincere la gara di casa. A questo punto Elfyno potrebbe anche accontentarsi del terzo posto arrivando il super Sunday in una battaglia di pura tattica per non restare con il cerino in mano in Arabia. Partenza da incorniciare per Pajari che dimostra di avere un gran passo anche su asfalto, con il passare dei chilometri incomincia a gestire, restando in scia ai compagni di squadra e davanti alla Hyundai di Fourmaux. Su questo tipo di guidato l’armata Hyundai precipita nelle retrovie come alle Canarie, i loro distacchi dimezzano nel secondo passaggio, ma a dargli una mano sono gli uomini Toyota che alzano leggermente il piede, come dimostrano i cronometri con dei tempi che migliorano di poco o niente.
