Il pilota di Nizza al volante della Hyundai i20 N Rally2 sulle prove speciali del Mont Blanc riesce a conquistare il suo secondo successo consecutivo nella serie transalpina. Un appuntamento dove Bonato ha subito preso il comando ma non è mai riuscito a scrollarsi il fiato sul collo di Camilli che ha prontamente approfittato della foratura nel finale del pilota di Les Deux’Alpes.
Il campionato transalpino ha superato il Rallye du Mont Blanc, il tradizionale appuntamento di inizio settembre sui passi alpini che abbracciano Morzine, una delle perle turistiche della regione francese dell’Alta Savoia. Una delle gare più partecipate della serie d’oltralpe, che anche quest’anno si è confermata la numero uno, unica nel panorama francese a sfondare il tetto delle duecento vetture, con ben duecento ventinove iscritti nella sola gara moderna. Dopo la sconfitta sulle bollenti strade dell’Aveyron Rouergue, al termine di un braccio di ferro interminabile Yoann Bonato e Benjamin Boulloud sono partiti più determinati che mai ad andare a prendersi la sua rivincita personale. Su delle strade che per il cinque volte campione di Francia sono quasi di casa. Con una partenza a tutta Bonato ha subito preso il timone della gara, ed a più riprese ha tentato di allungare, ma i tre scratch messi in carniere nelle sei speciali della prima tappa, hanno fatto esplodere il gruppone, ma Camilli gli è rimasto in scia ad una decina di secondi. Nella mattinata della tappa finale, la sfida tra i due è continuata, ed anche se la Hyundai targata 2 C Competition ha dovuto mollare qualche manciata di decimi ma il suo distacco non è andrato oltre la quindicina di secondi, ed ha continuato a tenere alta la pressione sulla Citroen C3 di Bonato. Ma nella replica di Samoëns, la penultima speciale della gara, ed anche la più lunga della tappa con i suoi venti chilometri, Bonato incappa in una foratura e perde una mezza minutata. In pratica si ribalta la classifica, e Camilli che inseguiva a tre manciate di secondi, si ritrova al comando con 13”.2 di vantaggio, abbastanza per potersi permettere di andare a tagliare il traguardo in scioltezza, amministrando il gruzzolo di secondi a sua disposizione. Con la seconda piazza Bonato continua a tenere saldamente le redini del campionato, ma in Hyundai cominciano a credere in una rimonta difficile ma non impossibile. La terza piazza se la va a riprendere la Hyundai i20 di Hugo Margaillan, sul filo di lana per soli otto decimi si ributta alle spalle l’Alpine A110 Rallye GT+ di Raphael Astier autore di ben tre scratch. A chiudere la top five è la Toyota GR Yaris di Kévin Bochatay, ma il suo ritardo dalla leadership è prossimo al minuto e mezzo, altra cosa a confronto della ventina di secondi Margaillan e Astier.
