Il concetto di automobile cambia soprattutto per le nuove generazioni. Ad interpretarlo è anche Umberto Palermo, designer ed ora imprenditore con la sua nuova creazione la Mole Urbana che prende corpo nello stabilimento di Orbassano.
Un quadriciclo elettrico, una microcar pensata per il trasporto urbano, previsto in dodici modelli, con versioni a due, tre e quattro posti per il trasporto persone e varianti cargo con capacità fino a 4 metri cubi. Con larghezze di 1,30 metri e lunghezze tra 2,65 e 3,30 metri e 1,70 metri di altezza. Tutte le versioni Mole Urbana condividono la stessa piattaforma modulare che prevede un telaio space-frame in acciaio inox AISI 304, batteria al litio ferro-fosfato con sistema swapping, ricarica domestica (presa Shuko) o rapida CCS oltre a sospensioni indipendenti, freni a disco e pneumatici 155/85 R14. Ogni Mole Urbana sarà predisposta per ospitare un Dae in un alloggiamento apposito, protetto e facilmente accessibile, con un sistema che ne segnalerà la presenza a una rete di emergenza. Un progetto che verrà realizzato in collaborazione con le Asl e l’Ordine delle professioni infermieristiche. Accanto alla gamma cittadina, Mole Urbana ha presentato Malya, il concept che inaugura una nuova generazione di auto compatte per l’uso extraurbano. Lunga 3,80 metri e larga 1,60, Malya nasce come una keicar italiana, pensata per accogliere quattro/cinque persone con comfort e sicurezza, affrontando anche l’autostrada. Parte fondamentale del progetto, si realizza nelle Marche, a Fabriano, dove viene prodotto oltre il 70% dei componenti: dai telai ai sedili, dalle parti in termoplastica alle fusioni di alluminio. Nel sito di Orbassano si procede invece all’assemblaggio delle microcar elettriche. L’impianto sorge su un sito industriale degli anni Sessanta, riportato in vita dopo anni di inattività. Oggi, 10.000 metri quadrati di amianto sono diventati 10.000 metri quadrati di pannelli solari. Si tratta di una fabbrica pensata per produrre con basso consumo energetico e grande efficienza, con un piano industriale sostenibile e realistico: un investimento di 7 milioni di euro che dà vita a un modello di produzione flessibile e diffuso, aperto alla collaborazione con il territorio. Il progetto di Mole Urbana ha tra i propri soci Cassa Depositi e Prestiti, attraverso Cdp Venture Capital.
