MATULKA CHIUDE L’ERT AL LAUSITZ

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Per qualche anno il Luasitz Rallye è stata la finale dell’ERT, ed anche se oggi il titolo viene assegnato con la classifica del campionato e non con una finale unica la gara tedesca che si disputa nei territori della ex DDR, resta una delle più particolari e affascinanti gare sulla terra del panorama europeo concentrata in una miniera a cielo aperto.

Il venticinquenne polacco Jakub Matulka in coppia con Damian Syty ha letteralmente dominato l’ultimo appuntamento dell’European Rally Trophy, dimostrando la crescita esponenziale registrata dopo un intera stagione ERC al volante di una Skoda Fabia RS Rally2. La passata stagione ha chiuso la sua partecipazione al Lausits in terza posizione, in una delle sue prime uscite al volante di una rally2, nello specifico la vecchia Fabia Rally2 Evo. In quest’edizione ha chiuso la partita mettendo sul tavolo un poke di scratch consecutivi, grazie ai quali ha messo tra la sua vettura e la Fabia gemella di Matthias Kahle, il primo degli inseguitori la bellezza di una quarantina di secondi. Un divario che gli ha permesso di andare in modalità controllo, ma nonostante un passo più attento ha firmato altri quattro successi parziali, ed al traguardo ha portato il suo vantaggio su Kahle a 1’18”.1. Il pilota tedesco nella mini tappa del venerdì ha strappato una decina di secondi al connazionale Armin Kremer, vantaggio che ha portato ad una ventina di secondi nelle prime speciali della seconda frazione, per poi limitarsi a controllarlo nella seconda parte del rally. Fabian Kreim dopo un inciampo sulla seconda speciale che gli è costato una quarantina di secondi, si è riportato nella lotta per il podio ma sulla speciale numero sette esce disastrosamente di strada riducendo la sua Fabia ad un ammasso di lamiere. Se il polacco Matulka ha messo sul piatto crescita e potenziale molto interessanti, a chiudere la top five troviamo due vikinghi under ventuno assolutamente interessanti. Quarto assoluto Adam Grahn, il diciannovenne svedese dopo le sue prime uscite internazionali (ERC) al volante di una rally3 si è presentato fuori della sua confort zone, alle sue prime esperienze al volante di una Rally2, dimostrando un potenziale davvero notevole. Altrettanto interessante il norvegese Jens Hvaal, con qualche stagione in meno alle spalle, nonostante i suoi ventuno anni, alla sua seconda uscita dalla penisola scandinava, la prima era stata al Lausitz 2024, dimostrando di essere cresciuto molto, e l’età è tutta dalla sua.

CLASSIFICA

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