Il pilota bresciano con il podio conquistato sulle speciali del Barum Rally si è portato ad undici punti dal leader dell’ERC Miko Marczyk, un distacco sempre più corto ma a due gare dalla fine per Andrea e Virgy è vietato sbagliare, perché in quel caso il polacco potrebbe anche riuscire a chiudere la partita con una gara di anticipo, nonostante il gioco degli scarti.
Il sistema punteggi dell’ERC ad oggi propone una classifica campionato estremamente equilibrata, ma nelle due gare finali, Ceredigion e Croazia, gli undici punti di vantaggio di Marczyk sono un vantaggio molto risicato, ma dall’altra parte per continuare la sua rincorsa il Mabe non può permettersi di sbagliare. I due contendenti sino ad oggi non sono riusciti a conquistare un successo assoluto, ma sono andati cinque volte a podio Marczyk in: Ungheria, Polonia e Roma Capitale. Mabellini invece ha centrato l’obbiettivo soltanto al Roma Capitale e al Barum, ma sulla sua euro stagione ha lasciato un segno profondo il ritiro in Ungheria a due speciali dalla fine, una foratura con il cedimento di una sospensione proprio quando stava conducendo la gara tenendo alle sue spalle uno specialista della terra come Roope Korhonen. Nei primi sei round dell’ERC sotto il profilo velocistico Andrea Mabellini e Virginia Lenzi sono nettamente in vantaggio con tredici scratch contro i cinque dell’equipaggio polacco. L’equilibrio tra i due va ben oltre gli undici punti odierni, il “vietato sbagliare” per il bresciano è colpa dello zero ungherese, che al momento è un sicuro scarto, mentre per Marczyk se il campionato si concludesse adesso dovrebbe scartare una delle due settime posizioni. Tredici punti che consegnerebbero lo scettro del comando al nostro portacolori. Un finale di stagione realmente in bilico, dove potrebbe anche rientrare in gioco la Fiesta di Jon Armstrong, ma i trenta punti che paga a Mabellini, e lo zero (scarto obbligato) fatto segnare in Sierra Morena rendono la sua rincorsa disperata. La sua Ford Fiesta Rally2 non è sicuramente la vettura più evoluta del lotto, ed anche nella gara gallese (la più vicina alle sue corde) non ha una grande esperienza, l’anno passato è arrivato alle spalle di Mabellini e Marczyk, complice una foratura nelle battute iniziali. A differenza dei suoi rivali ha maturato esperienza sulle speciali della Croazia, ma nonostante i suoi ottimi spunti velocistici è difficile riesca a portarsi a casa due successi assoluti e comunque visto il suo ritardo per ribaltare le classifiche dovrebbe contare anche sulle disgrazie altrui. Fattori che sommati cominciano a diventare tantini per andare oltre alla speranza matematica.
