LE BELVE DELL’HERITAGE HUB

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All’interno del comprensorio industriale di Mirafiori sorge dal 2019 uno spazio espositivo della collezione di auto d’epoca del gruppo Stellantis. Tra le 300 vetture presenti non mancano pezzi pregiati legati alla storia di Fiat e Lancia nel mondo dei rally.

Quando sentiamo parlare dello storico centro produttivo di Mirafiori la mente di ognuno di noi corre veloce agli anni d’oro del polo torinese nel quale hanno visto la luce diversi modelli iconici del marchio Fiat, rappresentando il cuore pulsante dell’industria automobilistica italiana per diversi decenni. Purtroppo di tutto ciò oggi non restano altro che i ricordi di un passato che sembra non lontano, ma lontanissimo, e con lo stabilimento che sta vivendo una profonda trasformazione segnata da un drastico ridimensionamento produttivo. In mezzo a questo grigiore c’è un fascio luminoso che brilla di luce propria e che rappresenta un vanto d’orgoglio. Si tratta dell’Heritage Hub. Sorto nel 2019 nell’ex officina 81 di Via Plava a Torino, al suo interno viene ospitata la collezione di celebri modelli di Fiat, Lancia e Abarth, oltre che Alfa Romeo. Delle 300 vetture presenti in esposizione non passano di certo inosservate le auto da rally di Fiat e Lancia, grazie a dei veri e propri pezzi da novanta. Qui l’appassionato di rally ha la possibilità di imbattersi nella Lancia Fulvia con cui Sandro Munari e Mario Mannucci vinsero il Rally di Monte Carlo del 1972, per poi passare alla Fiat 124 Abarth e alla Lancia Stratos e Fiat 131 Abarth in livrea Alitalia. A queste si aggiungono la Lancia 037, ultima vettura a trazione posteriore a vincere un titolo mondiale, la Delta S4, la Lancia ECV2, auto che avrebbe dovuto sostituire la S4 nel Gruppo S, regolamento che non vide la sua nascita a causa dell’abolizione del Gruppo B. Chi ha la fortuna di recarsi in Via Plava potrà ammirare, quindi, questo splendido bolide sul quale i tecnici Lancia diedero fondo a tutta la loro esperienza, realizzando un auto in klevar e carbonio, dotata inoltre del rivoluzionario motore Triflux da oltre 600 cavalli. Si arriva così alla fortuna serie delle Lancia Delta: 4WD, 8V, 16V e Integrale. I pezzi più iconici sono la Delta 8V con cui Biasion e Siviero si aggiudicarono nel 1988 il Safari Rally, con l’auto che riporta ancora oggi i segni di quell’impresa con la presenza di una vistosa ammaccatura al parafango anteriore destro rimediata in seguito all’urto con una zebra, e la Delta 16V con la livrea rosso Martini con la quale Biasion vinse il Rally di Sanremo del 1989 e il suo secondo titolo mondiale. Infine, il visitatore può lustrarsi gli occhi grazie alla presenza della versione stradale della Lancia Delta S4, della 037 e della Stratos. Insomma, un vero e proprio patrimonio da preservare e di cui andare assolutamente fieri.

By Matteo Serena

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