Il secondo round del campionato rally storico terra, il nuovissimo EHRC Terra è andato in scena all’Historic Acropolis Rally, una delle poche gare di questa serie che faceva già parte della serie continentale unica delle stagioni passate. Un campionato che comincia a rimpolpare le sue fila, ma sotto il profilo sportivo è stato cancellato dalla superiorità di Latvala.
Se nella gara di esordio sulle speciali di Fafe l’EHRC terra era partito decisamente con il piede sbagliato, con appena 19 equipaggi al via, risultato di una scelta discutibile di una nazione che si nutre di pane e rally, ma sotto il profilo storico ha un bacino di utenza sotto i minimi sindacali. All’Acropoli la musica è decisamente cambiata, al via si sono presentate la bellezza di sessantuno vetture, con un numero significativo di adesioni straniere oltre una quindicina e ben 21 equipaggi iscritti al nuovo campionato continentale. Questo significa che la serie ellenica ha dato un importante apporto all’elenco iscritti, dimostrando un grande interesse rivolto al mondo delle storiche. In Portogallo è stata però molto più viva la battaglia per il successo, perché in Grecia il monologo messo in campo dalla Toyota Celica Turbo 4WD (ST 185) di Jari Matti Latvala è stato semplicemente devastante. Dopo due sole speciali, appena ventuno chilometri di prova speciale aveva messo tra la sua Celica e la Subaru Impreza dell’austriaco Rosenberger un minuto e mezzo. Distacco che alla fine della prima tappa è arrivato a superare i quattro minuti e mezzo. Un passo quello del finlandese una spanna sopra la concorrenza, la sua superiorità manifestata in maniera cristallina sull’asfalto, su un fondo a bassa aderenza come lo sterrato è stata semplicemente disarmante. Distacco che alla fine della prima bouclé della domenica è arrivato a sfiorare i sette minuti, per poi scendere nelle ultime due speciali quando Jari Matti ha alzato il piede dall’acceleratore. L’austriaco Kris Rosenberger con la sua Subaru Impreza si è confermato al secondo posto assoluto, una piazza d’onore che si è tenuto stretto dalla prima all’ultima speciale, esattamente come Latvala ha fatto al timone della gara. Terzo al traguardo il greco Achilleas Christodoulou al volante di una Mitsubishi Lancer Evo VI; nelle battute iniziali si è trovato a battagliare con il connazionale Marios Stafilopatis al volante di una Lancia Delta Integrale e la Nissan Sunny GTI-R di Gregoire De Mevius. Nel finale della prima tappa il ventunenne Christodoulou è riuscito ad agganciare il gradino basso del podio, ed ha fatto il vuoto sui suoi due avversari almeno sino a quando Stafilopatis ha perso contatto lasciando strada libera alla Nissan del drive belga. Ottavo assoluto al volante dell’inossidabile Ford Escort RS 1800 MKII il sanmarinese Nemo Mazza con alle note Mauro Marchiori, mentre chiude in dodicesima posizione la BMW M3 E30 di Andrea Succi e Fabio Graffietti.
