LANCIA E HYUNDAI TUTTI PAZZI PER GRYAZIN

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La partenza di Tanak ha dato un bello scossone ad una situazione decisamente stagnante, con in lizza un manipolo di piloti oramai datati come Sordo, Paddon, Mikkelsen e Meeke quattro piloti che hanno avuto rapporti con la Hyundai in queste ultime due stagioni, mentre tra i giovani è stato buttato dentro il nome di un Gryazin secondo alcuni in pole position.

Con lo stop di Ott Tanak la Hyundai che dopo tante incertezze aveva deciso di andare all’attacco del venti ventisei con tre vetture, esattamente come nella stagione che ci apprestiamo a lasciarsi alle spalle, si ritrova con il suo sedile più pesante libero. Una situazione molto complicata perché sul mercato i top driver con l’uscita di Kalle e Ott sono rimasti solamente tre, meno delle macchine ufficiali a disposizione, le sei di Hyundai e Toyota. Ad Alzenau hanno anticipato che comunicheranno la formazione venti ventisei prima dell’Arabia Saudita, questo significa che ad Alzenau hanno solamente due settimane per finalizzare il piano B. In realtà i contatti sono già in essere da qualche giorno prima del rally Japan, e tra i nomi fatti filtrare c’è quello del russo battente bandiera bulgara Nikolay Gryazin. Ventotto anni ed una lunghissima esperienza nella serie cadetta, iniziata nel 2019, con un infinità di piazzamenti in WRC2 e WRC2 Challanger, anche se gli è sempre mancata la zampata per un titolo mondiale. L’aspirazione a salire di livello è naturale, ma a questo punto si trova di fronte a un bivio con ben due costruttori a fargli la corte, da una parte la Stellantis Motorsport con la quale ha corso nel venti ventiquattro (al volante delle Citroen C3), ed ha chiuso il WRC2 al terzo posto, collezionando ben tre successi scratch, nei tre round asfalto. A Satory non hanno fatto mistero di volerlo al fianco di Yohan Rossel, una situazione che però non è del tutto disinteressata, visto che il profilo del secondo pilota è orientato su una figura veloce ma anche con un certo budget personale. I rumors in tal senso si sono intensificati, almeno sino alla vigilia del Japan, l’offerta di Stellantis è interessante soprattutto in prospettiva 2027 – 2028, con il gruppo oramai alla finestra per capire quale sarà il ruolo delle rally2 nel nuovo WRC. L’interessamento di Alzenau in questo momento rappresenta una scommessa una tantum, con nessuna certezza per il futuro, ed a rigor di logica se ne deriverà una proposta concreta questa potrebbe anche essere solamente a mezzo servizio. A questo proposito è debito sottolineare che l’interessamento della Hyundai ci sta tutto, ma alla prova dei fatti prendere un giovane che non si è mai seduto al volante di una Rally1, non è certo il massimo per una squadra che punta ad ottenere dei risultati pesanti. Ad oggi in una squadra che aveva dei dubbi sul 2026, ed ha parlato di un ritiro quasi certo per il 2027, l’interesse a crescere un giovane è inesistente, ed obbiettivamente possono fare più gola qualche podio occasionale sulla terra lenta portati da Dani Sordo.

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