LA TERRA A SAN MARINO FA CINQUANTA

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Continua a faticare il campionato terra made in Italy, anche nella gara del titano non riesce a schiodarsi da quota cinquanta iscritti, e questa volta senza lo zampino delle sei vetture dello Junior rischiava di precipitare verso quota quaranta.

Come era prevedibile con il passare delle gare, prosegue la flessione degli iscritti nelle gare del CIRT, un momento di crisi che non è solamente Italiano, ma sta colpendo duramente anche le altre serie Europee, in quelle nazioni dove la superfice dominante è l’asfalto. Questa volta a metterci una pezza è stato l’italiano Junior con le sue sei Lancia Ypsilon Rally4 HF Rally2, un drappello ristretto ma a questo devono aggrapparsi gli organizzatori per sopravvivere. Lasciando da parte il problema sopravvivenza terra, almeno sotto il profilo qualitativo il San Marino propone uno scontro infuocato a quattro, dalla parte dell’esperienza troviamo Alberto Battistolli in coppia con Simone Scattolin e Tommaso Ciuffi con alle note Pietro Cigni. Se per il vicentino a livello di campionato siamo oramai all’ultima spiaggia, i numeri per tornare a vincere ci sono tutti a meno non vada a collezionare qualche altro scivolone. Mentre per Ciuffi dopo lo zero nella gara iniziale di Foligno sono arrivati due successi consecutivi, ed ora ha messo nel mirino la leadership del boliviano Marquito Bulacia, che lo precede di appena due punti. Il venticinquenne Boliviano che sulle nostre speciali aveva debuttato da under, guida la serie nonostante si sia dovuto accontentare di andare due volte sul gradino basso del podio, un risultato che gli calza abbastanza stretto, a testimonianza di un periodo difficile condizionato dalla cappa di un venti venticinque con troppi ritiri. Uno degli equipaggi favoriti nonostante l’uscita di strada all’Adriatico, secondo zero su tre gare, è quello di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, a caccia del suo primo successo CIRT al volante della sua Toyota GR Yaris Rally2. Se da questo poker di piloti probabilmente uscirà il vincitore di questa edizione del San Marino non bisogna sottovalutare Angelo Pucci Grossi e Louis Constant. Grossi dopo una serie di stagioni oneste, ma senza acuti particolari, all’Adriatico ha letteralmente cambiato marcia, ed ha tenuto Ciuffi nel mirino sino alla power stage finale. Il Francese Constant è stato la sorpresa di questo campionato, il suo punto di forza è la regolarità, un passo mai impossibile ma sufficiente in Val D’Orcia a portarlo sul secondo gradino del podio.

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