Dopo la pausa estiva la Coppa Rally di Zona 1 si prepara al giro di boa della stagione con la 40° edizione della classica torinese, in programma dal 29 al 30 agosto. Tra i grandi favoriti ci sono Elwis Chentre e Jacopo Araldo, ma da tenere d’occhio saranno anche Alessandro Gino, al volante della Citroën C3 WRC Plus, Patrick Gagliasso e Damiano De Tommaso, vincitore nel 2019.
Il 2 maggio 1986 andava in scena la prima edizione del Rally Città di Torino, con la partenza e arrivo della gara situati nell’ex area industriale del Lingotto. A salire sul gradino più alto del podio furono Gianfranco Cunico e Steve Evangelisti con la Lancia 037 curata dalla Tamauto, e da allora diversi grandi nomi del rallysmo tricolore hanno iscritto il proprio nome dell’albo d’oro contribuendo ad alimentare il mito di una gara che quest’anno si appresta a festeggiare il traguardo delle 40 edizioni. Non a caso il rally si preannuncia ricco di spunti d’interesse, a cominciare dalla splendida cornice offerta dalla città di Venaria Reale, la quale ospiterà il palco di partenza e arrivo, per arrivare ai nomi dei protagonisti che andranno a sfidarsi sulle prove speciali situate nelle Valli di Lanzo. Occhi puntati sulla Skoda Fabia Rally2 Evo di Elwis Chentre e Federico Boglietti, con quest’ultimo che ritorna a stringere il quaderno delle note dopo quasi un anno. Il pilota di Roisan, vincitore nel 2023, ha l’opportunità di piazzare il colpaccio, vista l’assenza di Carmellino e Caffoni, e di riprendersi la vetta della classifica. Ovviamente tra gli osservati speciali non ci sarà solamente l’aostano, ma saranno in diversi che proveranno a dire la loro, e tra i maggiori indiziati ci sono Jacopo Araldo, Alessandro Gino, Patrick Gagliasso e Damiano De Tommaso. Il primo, già classificato per la finale di Coppa Italia in virtù della conquista della Zona 2, punta ad ottenere, insieme alla sua navigatrice Lorena Boero, il suo sesto successo nella gara torinese, mentre il pilota cuneese, trasparente ai fini della classifica di zona, mira a bissare la vittoria del 2022 al volante della potente World Rally Car francese. Per quanto riguarda Gagliasso e De Tommaso anche loro puntano a far saltare il banco, con il pilota di Poirino ancora alla ricerca della prima vittoria nella classica torinese. Discorso diverso per il varesino che su queste strade mise tutti in riga nell’edizione del 2019 al volante della Skoda Fabia Rally2 Evo di Munaretto. Degli altri protagonisti al volante di una vettura Rally 2 da segnalare la presenza di Federico Santini, Gianluca Tavelli, Stefano Giorgioni, Mauro Tessa, Angelo Morino, Elwis Grosso e Fabrizio Ceriali, tutti su Skoda Fabia. Tra le Rally4 ci sarà grande battaglia tra Grammatico, Lombardi e Torchio, senza dimenticare la presenza degli svizzeri Lionel Muller e Xavier Creviolini, tutti su Peugeot 208. Non mancheranno anche le nuove Lancia Ypsilon affidate a Roberto Gobbin, Enrico Spreafico ed Emiliano Bruna. Nella A6 c’è da aspettarsi una prova di forza da parte di “Cave” e Fabio Treccani, e di Lo Monaco e Fabio Guglielmini tra le K10. Da segnalare gli esordi nelle vesti di navigatori di Edoardo Sala al fianco del papà Andrea che questo rally lo vinse nel 2010, di Nancy Amboni con Dino Romano sulla Renault Clio Rally5 e della giornalista Daiana Girot che leggerà le note a Corrado Perino con la Suzuki Swift. Saranno invece una ventina le vetture storiche che affronteranno la competizione a loro riservata e affiancheranno la gara moderna.
By Matteo Serena
