L’ultimo round del World RX, andato in scena in Turchia all’Istanbul Park ha definitivamente salutato la serie iridata dedicata al rallycross, e lo ha fatto con il secondo successo stagionale di Ole Christian Veiby, mentre il suo compagno di squadra Kristoffersson chiude la gara al secondo posto e conquista la sua ottava corona mondiale.
Nel secondo millennio il motorsport made in FIA, in particolare nell’era Todt, ha dato un forte impulso alle attività sportive di vertice, nei suoi mandati hanno preso forma il WEC, il World RX e il W2RC, la serie iridata dedicata al cross country. In Truchia invece si è assistito all’ultimo rombo del WRX, che perde lo status di mondiale, interrompendo in maniera traumatica la favola del rallycross, un colpo di spugna dato a fine di questa stagione con un World RX oramai agonizzante da parecchi anni. Ed in virtù di questo traumatico passaggio dopo una serie di nuovi campioni del mondo, sul tracciato dell’Istanbul Park è stato incoronato quello che sarà l’ultimo campione del mondo in una disciplina del motorsport FIA. L’appuntamento Turco è stato dominato in lungo e in largo dalle Volkswagen Polo RX1 della KMS (Kristoffersson Motor Sport) che agli avversari non hanno lasciato nemmeno le briciole. Le tre heat di qualifica sono iniziate con un successo della Polo di Johan Kristoffersson che ha piegato senza troppi complimenti la Polo del norvegese Veiby. Il ventinovenne Ole Christian si prende però la rivincita sul compagno di squadra nelle due ultime heat di classificazione, battendolo prima per una manciata di decimi, mentre nel terzo round al secondo posto si piazza la Hyundai i20 il finlandese Joni Turpeinen che per un secondo brucia Kristoffersson. Una brevissima parentesi che si esaurisce nelle semifinali, dove a fare saltare il banco sono le due Volkswagen Polo RX1 della KMS; nella prima si impone Veiby che infligge un distacco bello pesante a Turpeinen e all’Audi S1 del Tedesco Nils Volland. Nella seconda semifinale è il campionissimo Svedese a vincere, ma la PWR RX1e di Niclas Gronholm gli resta sugli scarichi, ad un secondo e qualche spicciolo, l’ultimo posto disponibile per la finale è per la seconda PWR RX1e di Klara Andersson, molto più lontana rispetto al compagno di squadra. Nella finalissima alla prima curva Veiby e Kristoffersson arrivano quasi appaiati, ma il norvegese ha dalla sua la corda interna, ed una volta messo il compagno di squadra in fila, si tiene stretta la testa della gara e non apre più la porta al compagno, sempre in agguato pronto al sorpasso. Ed anche il tentativo di Johan di giocare il joker lap con un giro di anticipo su Veiby, non gli concede il sorpasso, ma al traguardo ha anche lui tanto da festeggiare con la conquista dell’ottavo titolo mondiale. Gradino basso del podio per Niclas Gronholm, che alle due lepri paga paga la bellezza di otto secondi abbondanti.
