KORHOLA SBANCA FOLIGNO

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Al Rally Città di Foligno il parterre era da mondiale, con le due Lancia Ypsilon Rally2 ufficiali  scesa in Umbria per le prime prove contro il cronometro sui fondi sterrati, in vista del Portogallo. Ma nessuno è riuscito ad impedire a Benjamin Korhola di andare a prendersi la rivincita in una delle tante gare con cui aveva un conto aperto dalla stagione passata.

Il CIRT è ripartito esattamente là dove eravamo rimasti nell’ultimo round venti venticinque sulle speciali del Brunello, con la coppia Korhola Temonen che allora avevano battuto Battistolli e Tiramani. Questa volta il ventiduenne finlandese alla lunga lista dei pretendenti CIRT si è trovato a fare i conti con le Lancia ufficiali di Nikolay Gryazin e Yohan Rossel, ma nonostante il peso delle vetture seguite sul campo direttamente dalla PH Sport non si è lasciato intimorire ed ha messo tutti impietosamente alle corde. Nove speciali e ben sei scratch sono un ruolino di marcia che dà una chiara idea di quanto sia stato dirompente il successo Korhola, una gara dove è riuscito a fare letteralmente esplodere il gruppetto dei migliori. A tenere in bilico la lotta per il successo è stata la Lancia di un Nikolay Gryazin che non ha mollato sino all’ultimo metro, ed il finlandese nonostante il rivale fosse trasparente ai fini della classifica CIRT non ha mai pensato di andare in controllo o amministrare. Soprattutto ha palesato di non avere nessuna voglia di cedere l’assoluta, dopo l’amaro finale dell’anno passato quando la sua Hyundai i20N Rally2 lo aveva mollato in vista del traguardo, quando stava già pregustando il suo primo successo. In tutta la gara ha sfoggiato un passo da mondiale e la Skoda Fabia RS Rally2 di Munaretto lo ha assecondato alla perfezione, un accoppiate che sarà sicura protagonista della stagione CIRT, e anche nelle gare sulla terra dell’ERC: Scandinavia e Portogallo. Gryazin ci ha provato sino alla fine, ma nonostante lo status da ufficiale non è riuscito a battere un avversario disarmante, finalmente è però  riuscito a fornire una prestazione lineare, velocissimo sempre ma senza cadere in quelle esagerazioni che in passato gli sono costate molto care. Gradino basso del podio per Marquito Bulacia, dopo una partenza prudente è cresciuto speciale dopo speciale e nell’ultima bouclé è andato a prendersi il terzo posto ai danni di Battistolli e Matteo Fontana, autori di una gara estremamente solida, anche se assieme a Marquito hanno pagato poco meno di una minutata alle due lepri, imprendibili su queste speciali.

CLASSIFICA

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