Solamente a novembre abbiamo messo sul tavolo il tema del pubblico a bordo strada, quello che più di un addetto ai lavori definisce una spina nel fianco, facendo finta di ignorare che il pubblico è la più grande risorsa di questo sport. Per quelli che si nascondono dietro a un dito chiedendo delle risposte, dovrebbero semplicemente alzare gli occhi e guardare oltre confine.
Le ricette per trasformare il pubblico in una risorsa sono molteplici, fa sorridere il fatto che quando si entra sull’argomento chi vede gli spettatori come un fardello, ribatta chiedendo delle risposte. In realtà queste sono molteplici, ed una delle più terra terra, che forse rispetta meglio di altre lo spirito dei rally che furono è quella dello Janner Rallye. Una gara che nasce nel contesto di una nazione confinante, con partenza e arrivo a Freistadt, nell’Alta Austria, a meno di quattrocento chilometri dai nostri confini. Anche in questa edizione la gara ha fatto registrare il pienone, dalle stime provvisorie si parla di centomila spettatori assiepati lungo i cento sessantasei chilometri totali, spalmati su diciotto prove speciali. Un numero che considerati gli spostamenti da una speciale all’altra possiamo anche dimezzare, volendo anche ridurre solamente ad un terzo; con il tiket giornaliero a quindici euro, oppure quello di trentacinque per tutta la gara, il pubblico rappresenta un budget di parecchie centinaia di migliaia di euro. E’ però debito sottolineare che chi conteggia questi introiti come puro guadagno, si sbaglia di grosso, perché se lo spirito è quello di una grande festa paesana, i servizi messi a disposizione degli spettatori sono davvero tanti. A cominciare dalla sala espositiva dove nei tre giorni della gara è un continuo susseguirsi di iniziative a tema rally. Servizi ben presenti anche sulle speciali dove si può notare anche in molte foto la presenza di parcheggi adiacenti agli spazi riservati al pubblico, un servizio che di inverno va oltre al pagare l’utilizzo dei campi. Un organizzazione mastodontica, non è un caso che a gestirla siano due identità a se stanti il Rallyeclub Mühlviertel e la Jännerrallye Freistadt gGmbH. D’altronde si tratta di due realtà differenti, una che si occupa nello specifico della parte sportiva più classica, ed un’altra dedicata alla promozione da tutto quello che riguarda il pubblico, ad una copertura mediatica di grande spessore. Tra queste una trasmissione live presentata in quattro lingue, con Hollie MacRae a commentare in lingua inglese. Una gara che è riuscita a creare un sistema di business che ha garantito al rallye un’importante crescita, e non sorprende la presenza di due osservatori della FIA come Miikka Anttila (ex navigatore di Latvala) e Benjamin Schmidt (Delegato alla Sicurezza della FIA).
