Una delle piaghe dei rally nostrani, ma anche delle altre discipline sono le iscrizioni last minute, con degli elenchi iscritti sempre più poveri il fatto di non riuscire a prendere le misure della partecipazione sino a due settimane dal via di una gara sta mettendo in ginocchio più di una gara, tra le ragioni di questo cronicismo ci sono anche le ricognizioni abusive.
Un numero sempre più importante di gare comprese quelle dei massimi campionati, a metà della settimana dove si chiudono le iscrizioni (generalmente il venerdì della sera della settimana precedente alla gara), arriva last minute la proroga delle iscrizioni all’inizio della settimana della gara. Un malcostume sul quale sicuramente influisce il caro iscrizioni, ma in realtà le ragioni sono molteplici in particolare quando regna l’indecisione (legata a qualsiasi genere di intoppo potrebbe presentarsi) e da quando i rally non fanno più il pieno di iscritti è diventata un abitudine, tanto si sa che non si rischia mai di restare al palo e c’è tempo fino all’ultimo minuto. In queste ultime stagioni con la battaglia contro le ricognizioni abusive, per molti equipaggi è diventato una sorta di salvacondotto per andare a provare e mettersi al sicuro rispetto ad eventuali controlli. In primis nel caso di semplici controlli, quando non si è iscritti alla gara non si incorre in sanzione alcuna, d’altronde stiamo parlando di strade aperte alla circolazione. In pratica si tratta di una sorta di liberi tutti e nel caso qualcuno registri i nomi in caso di un normale fermo di controllo, difficilmente quell’equipaggio si prenderà la briga di iscriversi, rischiando squalifica e pesanti sanzioni. In realtà il dicorso dei controlli merita una disamina ben più approfondita, perché in un certo senso è una cane che si morde la coda. I controlli sono delegati ad iniziative delle forze dell’ordine, là dove qualcuno sul territorio li solleciti, iniziative che generalmente si ritorcono a lungo andare contro gli stessi organizzatori, deteriorando il rapporto con i piloti. Nelle ultime due decadi la federazione è sempre stata fortemente contraria all’applicazione di iscrizioni differenziate, fissando differenti prezzi in base ad un calendario che premi chi si iscrive entro una certa data, e non attenda il termine ultimo. Un tema che invece meriterebbe di essere preso in considerazione, soprattutto con il caro iscrizioni, che se da una parte richiede tagli importanti ai costi organizzativi, su tutti quelli assicurativi, dall’altra potrebbe concedere i tagli a chi si impegna a rinunciare al last minute.
