Il secondo round dell’International Rally Cup riporta la carovana sulla terra ferma e supera di slancio quota 110 (equipaggi), con una settantina di iscritti al campionato. Un successo numerico ma con tanta qualità, con i favoritissimi Simone Campedelli e Bostjan Avbelj che dovranno vedersela con un lungo elenco di pretendenti Pisani, Scandola e Pollara ecc ..
Il secondo round della International Rally Cup, la serie privata made in Italy capitanata da Loriano Norcini, ritorna sulla terra ferma per un dei round più classici di questo campionato nelle vallate del Taro. La gara propone un percorso di centodieci chilometri complessivi con un doppio passaggio serale il sabato sui cinque chilometri della Tornoli. Nella frazione della domenica invece andrà in scena un iper ripetitivo due speciali per tre passaggi su Folta e Montevacà, dove a metterci quel pizzico di pepe in più sono i ventuno chilometri e mezzo della Folta, una prova lunga quelle che sino ad oggi sono mancate nelle prime due tappe del CIAR. Tra Ciocco e Targa un totale di 283 chilometri cronometrati dove i due passaggi sui diciannove chilometri della Careggine, in tema prove lunghe sono al limite del minimo sindacale. Se dopo l’Elba lo scontro sembrava indirizzato verso una partita a con la Toyota GR Yaris Rally2 di Simone Campedelli in pole position, ed un plotone di Skoda Fabia RS Rally2 a inseguire con in testa Gian Andrea Pisani, autore di una prima in crescendo. Immediatamente alle sue spalle Marco Pollara, Antonio Rusce, Marcello Razzini e Umberto Scandola, cinque piloti (con Pisani) che si sono presentati al traguardo di Portoferraio in un fazzoletto di una decina di secondi. A Borgo Taro a sorpresa ad arricchire la lista degli sfidanti sono arrivati Bostjan Avbelj e Giuseppe di Palma. Lo sloveno è il campione in carica della serie, con ben tre titoli IRC in carniere, e sulle strade delle vallate parmensi si imposto per ben due volte. Un avversario all’altezza di un Campedelli che nell’ultimo round del CIAR è andato a podio, e proprio con lo sloveno sia al Ciocco che al Targa si è battuto sul filo dei decimi di secondo. Tra le new entry spicca anche il nome di Jo Dipalma, vincitore del primo round del CIR Challenge, una prova del nove per un pilota di grande spessore che però corre molto poco, condizionato da budget troppo spesso ridotti all’osso. Un elenco iscritti che meriterebbe un approfondimento, ed una attenta riflessione sul successo che ottiene nelle classi minori a cominciare dalle ventisette rally5 e le trentuno tutto avanti delle classi Rally4 e R2.
