In Lazio Basso e Granai nonostante una tappa sprint, con trentotto chilometri spalmati su ben sei speciali, vanno a scratch per ben tre volte, ed al parco assistenza di fine giornata rientrano con 7”.8 su un Roberto Daprà brillante secondo in crescita esponenziale, che si mette alle spalle Campedelli e un Crugnola in rimonta.
Un Giando in forma smagliante inizia andando strappare nella power stage la seconda posizione e si porta a casa 1,5 punti extra importantissimi nella corsa al titolo. Il trevigiano da quando è stata introdotta la power stage ha sempre fatto una fatica enorme ad entrare nei tre che vanno a punti, questa stagione invece ha centrato l’obbiettivo per la quarta volta, perdendo il bottino pieno sulla discriminante dei centesimi di secondo, bruciato da Daprà per soli sedici millesimi. La sua ritrovata verve in uno sprint secco su una speciale molto corta, è la prova tangibile del suo stato di grazia. Velocissimo dappertutto, nonostante sia prossimo ai cinquantadue anni, la Skoda Fabia è probabilmente la vettura con la quale nell’ultimo decennio il Giando è riuscito ad avere un feeling speciale. Con l’arrivo dei jolly evolutivi, a fine primavera, la Fabia RS ha fatto segnare uno step prestazionale ma quello di Basso forse è stato anche superiore. Improvvisamente un pilota quasi mai contento al cento per cento della propria vettura, grazie ad una sintonia quasi perfetta ha ritrovato la fiducia dei giorni migliori. Alle sue spalle si insedia un Daprà veloce e consistente, a Roma dopo avere pagato pegno per un testa coda non ha più mollato i primi della classe, terminando in quarta posizione ad un paio di secondi dal podio. Un crescendo che ha confermato sino dalla speciale di Pico, ed è andato a firmare due successi parziali, e sia pure a denti stretti ha mollato poco o niente a Basso, restando sempre nella sua scia. A chiudere il podio di tappa ci pensa un Campedelli, anche se si lamenta perché fatica a ritrovare il giusto colpo di volante, è comunque nel pieno della lotta di testa incollato a due secondi dal giovane trentino secondo. Alle sue spalle in rimonta ad 1”.4 c’è un Andrea Crugnola penalizzato dal dritto nelle battute iniziali, senza il quale sarebbe tranquillamente secondo, ma comunque dietro a Basso di due o quattro secondi. A chiudere la top five c’è la Toyota GR Yaris rally2 di Andolfi e Menchini, che con il passare dei chilometri hanno perso qualche posizione, ma sono tranquillamente a tiro di podio con la seconda piazza ad appena cinque secondi e rotti.
