Lo Shake Down del Giappone accende le polveri su una gara molto importante per dare una piega al derby tutto interno alla Toyota nella corsa al titolo piloti, in particolare per sua maestà Ogier. Ed il lupo di Gap nonostante i tre top driver della casa Giapponese si limitino a due soli passaggi, batte il miglior tempo bruciando Elfyn per un secondo.
Il rally Japan con il cambio di fuso orario è scattato nel cuore della nostra nottata, sul classico shake down di Kuragaike Park, accorciato di qualche metro. Un round di primo contatto che però in appena due chilometri e mezzo, non può certamente dare delle risposte sulle Hankook sui fondi catramati, quando le temperature si alzano. A battere i due migliori tempi sono stati Ogier, ed Evans primo e secondo già nel corso del primo passaggio, tempo abbassato di un paio di secondi nel secondo passaggio dal lupo di Gap, che sfonda il muro del 1’56”. Non è da meno Evans, che però paga al compagno di squadra un secondo bello tondo, alle loro spalle si piazza il padrone di casa Takamoto Katsuta che però si regala due passaggi in più sul tracciato di Kuragaike Park. Si limita ad un solo passaggio in più Sami Pajari che va a battere il quarto tempo ad un solo decimo da Takamoto. A tre decimi dal giovane finlandese si piazza la Hyundai i20 N Rally1 di Adrien Fourmaux, che a differenza dei suoi avversari va a cercare il tempo nel quinto passaggio, esattamente come Josh Mc Erlean al volante della Ford Puma che paga al francese tre decimi. Immediatamente alle loro spalle troviamo Oliver Solberg, nei suoi due passaggi preferisce non forzare, in maniera da non scoprire il proprio gioco, ma visto i tempi realizzati alle Canarie è difficile credere questo si il suo valore. Ultimo del plotone tra le rally1 Thierry Neuville che paga tre secondi netti allo scratch di Ogier, nei suoi cinque passaggi il Belga non ha mai dato l’impressione di impegnarsi più di tanto. L’ennesimo confronto impari Toyota Hyundai, si spera l’ultimo della stagione, ma a differenza di Adrien non sorprenderebbe vedere Thierry impostare una gara più conservativa, sperando come in Croazia sui problemi altrui. Parole e dichiarazioni di facciata a parte, il gap delle Hyundai è inevitabilmente restato quello delle Canarie, e non serve certamente un oracolo per prevedere un’altra via crucis alla ricerca di regolazioni probabilmente impossibili da trovare, a meno non si risolva un problema primario probabilmente strutturale. Tra le rally2 è l’alfiere Lancia Corse Nikolay Gryazin a fare registrare il tempo scratch in entrambi i passaggi che ha effettuato, ma non sarà sicuramente una corsa in solitario visto che la Toyota GR Yaris Rally2 di Cachòn lo tallona ad appena tre decimi.
