Tutto sommato, considerato il periodo di transizione del promotore, a Montecarlo la WRC Promoter ha mandato in scena una presentazione della stagione venti ventisei con una coreografia degna di un grande evento, uno show di grande spessore a mancare è però stato il pubblico, che nessuno è sembrato impegnarsi a cercare e l’impressione è stata quella di un evento fine a se stesso.
La presentazione del WRC 2026 è andata in scena in uno dei luoghi più iconici dei rally e del motorismo mondiale, Quai Albert 1er, la balconata sul porto di Montecarlo dove il rally e la Formula 1 hanno celebrato molti successi dei più grandi campioni del mondo dei motori. Con alle spalle un palco per i grandi eventi sono stati presentati tutti i team (piloti e vetture) intervallati da degli stacchi musicali live. Un vero e proprio spettacolo a tutto tondo, probabilmente una delle migliori coreografie utilizzate per presentare il WRC, ospite d’onore è il principe Alberto II, il reggente del principato di Monaco e padrone di casa. Un gran bello spettacolo, risultato purtroppo abbastanza fine a se stesso. Trattandosi di un evento all’aperto poteva essere pubblicizzato in maniera maggiore, ed avere una cornice di pubblico degna di una presentazione del WRC, una disciplina in grado di riunire migliaia di spettatori. Un esempio lampante è il grande successo partecipativo registrato alla festa dedicata da Gap al suo campionissimo Sebastien Ogier. Uno spettacolo degno di un live in streaming, ma che non avrebbe nemmeno sfigurato in televisione, un vero peccato nella penetrazione sul piccolo schermo dalla partenza di Ciesla, il promotore fatichi a trovare nuovi sbocchi. Oltre alle tre squadre ufficiali e i piloti che saranno schierati nelle differenti line-up per il Montecarlo, hanno fatto passerelle anche Skoda e Lancia protagoniste del WRC2. La squadra di Mlada ha fatto salire sul palco solamente il suo condottiero Michal Hrabánek, mentre Lancia ha portato anche i suoi due piloti che andranno all’assalto del Montecarlo. Presenti al completo gli uomini della WRC Promoter, nonostante un momento di transizione abbastanza travagliato, molti anche gli uomini della FIA dove però si è avvertiva l’assenza di Ben Sulayem e quella sia pure giustificata di Wilson, impegnato all’arrivo della Dakar.
