IL VAR E’ DELLA HYUNDAI DI CAMILLI

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Sulle speciali nell’immediato entroterra della costa azzurra, alle spalle di Sainte Maxime, il campionato transalpino manda in scena un ultimo round illuminato dalla presenza di un Loeb cattivo e affamato come sempre, si è rinnovata la sfida tra la Hyundai i20 N Rally2 di Camilli e la Citroen C3 di Bonato, ed il pilota nizzardo si portato a casa il quarto successo stagionale.

Il Rallye du Var anche se passano gli anni è riuscito a mantenere intatta la sua aurea di gara evento che va ben oltre la chiusura della stagione transalpina, ma è una sorta di festa di fine stagione dove si possono trovare top driver francesi e internazionali in missione una tantum, e nessuno vuole mai mancare. L’unica assenza è stata l’attesissima presenza, per la prima uscita pubblica con lo zero sulle portiere, della nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale con al volante Yoann Rossel. Purtroppo, last minute il reparto corse Stellantis ha preferito rinunciare, e continuare con la sua normale programmazione di test in vista dell’omologazione di gennaio. Nonostante Bonato sia partito con il titolo oramai saldamente in tasca, la sfida è rimasta quella di tutta la stagione, con un braccio di ferro serratissimo tra il neo campione francese, ed Eric Camilli che se le sono date sul filo dei decimi di secondo dalla prima all’ultima curva, della prima tappa. Nella seconda però la musica è cambiata e la Hyundai della 2C Competition ha cominciato ad allungare, ed al service prima dell’ultima bouclé poteva contare su una dozzina di secondi che il pilota di Nizza ha amministrato nel finale. Nella prima frazione però hanno tenuto botta anche le Alpine A110 Rallye GT+ di Sabastien Loeb e Raphael Astier, con il primo che chiude la tappa del venerdì ad appena 2”.4 dal leader Camilli, mentre Astier ne paga una decina. Anche le berlinette di Dieppe il sabato hanno faticato su delle speciali leggermente differenti (più lente e scivolose) a dare, la stessa incisività di prima. Loeb difende a denti stretti il gradino basso del podio, ma le distanze si dilatano in maniera importante, e nell’ultimo passaggio sul Gonfaron il nove volte iridato scivola via in un fossato e prima di riprendere la stada perde la bellezza di una ventina di minuti. In difficoltà anche Raphael Astier che a differenza del campionissimo, si accontenta di portare la sua Alpine al traguardo e si vede scippare il podio finale dalla Citroen C3 Rally2 di Réhane Gany finalmente a podio. A chiude la top five ci pensa Mathieu Franceschi con la Fabia RS Rally2 della AMD, un ultimo appuntamento a spot in una stagione passata quasi sempre al palo.

CLASSIFICA

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