IL SABATO NERO DEGLI ITALIANI

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Un Portogallo anomalo ha messo in luce anche sulla terra il talento dei due giovani equipaggi dell’ACI Team Italia Roberto Daprà – Luca Guglielmetti e Giovanni Trentin – Pietro Ometto e dei lombardi Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi all’assalto al WRC3, ma la pioggia battente del sabato ha disseminato il percorso di trappole costate carissime ai nostri portacolori.

Chi nonostante le avversità è riuscito ad evitare lo stop, ed il recupero con il super rally è il lariano Matteo Fontana, autore di una prova maiuscola sempre in lotta per la leadership del WRC3, in una battaglia serratissima con Ali Turkkan, che si allargava allo svedese Carlberg per il primato di classe. Nel finale del primo passaggio sulla lunga di Amarante toccata un jersey e rompe un braccetto posteriore, questo non gli impedisce di resistere al comando davanti a Turkkan e Membrado, ma nel trasferimento è costretto a fermarsi per sostituirlo, ed arriva al controllo orario della speciale seguente con diciassette minuti di ritardo, che si traduce in 2’50” di penalità e si ritrova sparato in quinta posizione WRC3. Nella replica pomeridiana vince due speciali e si getta a capofitto in una rimonta che lo porta sul podio del WRC3, ad una ventina di secondi dalla seconda piazza di Turkkan, mentre tra le rally3 occupa la quarta piazza. Un vero peccato perché stava conducendo una gara veloce ma attenta, evitando pericolose esagerazioni. Ai due alfieri dell’ACI Team Italia è però andata peggio Daprà e Guglielmetti sono scivolati su un dosso che teneva sollevava la vettura da terra, in un posto senza spettatori e così hanno dovuto mestamente attendere di essere rimessi in strada. Tutto questo quando occupava la quinta posizione nel WRC2, sull’ultima speciale di giornata prima dello show di Lousada. Costretto a recuperare con il super rally anche Trentin che stacca una ruota nella replica di Amarante, quando occupava la decima piazza della serie cadetta. Il Trentino nonostante una gara dove ha alternato dei tempi a livello dei migliori di classe, a momenti dove ha faticato un pizzico di più, oltre ad occupare un ottima quinta posizione WRC2, era sul podio virtuale nella classifica del WRC2 Challenger. Ma soprattutto ha lasciato il segno nella seconda giornata dove alla fine di un’ora di gara pagava appena 19”.8 a Korhonen, il miglior performer di giornata. Giovanni nonostante difetti in esperienza, alla sua seconda esperienza su queste speciali, nonostante i suoi diciannove anni ha battuto dei tempi sovente in linea con quelli Daprà. Dimostrando di crescere a vista d’occhio, sino allo stop si era messo alle spalle moltissimi equipaggi molto quotati, un peccato ma relativo visto che la priorità nel suo caso resta macinare chilometri.

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