La gara bresciana dopo nel 2024 ha pagato con l’uscita dal campionato maggiore un edizione con troppi tagli di percorso e l’anno passato si è limitata ad allestire un edizione in linea con il Trofeo Italiano Rally. Quest’anno invece l’ACI Brescia è tornato a pensare in grande e si è presentato con un tracciato che ha sfruttato tutti i chilometri concessi dal regolamento.
Nel venti ventiquattro un percorso sforbiciato a destra e manca era stato aspramente criticato, ed aveva creato le basi per il declassamento dal CIAR alla seconda divisione nazionale (prima TIR e oggi CIRC). Un colpo che a Brescia hanno fatto fatica a digerire, ma l’anno passato anche se ambivano a riguadagnare il massimo campionato hanno organizzato una buona gara, ma assolutamente in linea con il TIR. Oggi invece le ambizioni le hanno messe giù concretamente dando fiato a un percorso che dagli striminziti novanta chilometri è andata a superare il tetto massimo (fissato a 110 chilometri), sfruttando anche buona parte dei chilometri di tolleranza concessi dal regolamento. Interessante anche il layout del percorso con una prima frazione strutturata su un doppio passaggio (il venerdì) sulle Pertiche in una corposa versione di ventisei chilometri, un inizio decisamente impegnativo con un primo passaggio pomeridiano (15.45’) ed un’altro in notturna (20.33’) che potrebbe fare ancora più differenza. La frazione del sabato propone sei speciali, con il doppio passaggio sulla Marmentino di diciassette chilometri, un percorso all’altezza delle ambizioni della gara lombarda. Il quartiere generale e il service come l’anno passato sono stati concentrati alla fiera di Montichiari, non poteva però mancare il podio finale nel cuore di Brescia a Piazzale Arnaldo. Un altro cambiamento significativo è quello dell’aumento dei service da due a tre (ovviamente escluso quello breve del sabato mattina). Questo comporta un centinaio chilometri in più di trasferimento ma da anche un senso ad un service che negli anni post pandemia, quando il CIAR partiva con la power stage flash i service era solo due, ma quello serale arrivava dopo due, tre chilometri di speciale. Una sorta di stortura perché si spostavano camion e strutture per una trentina di minuti di assistenza vera. La nuova versione ha superato anche il gradimento dei piloti visto che i novantadue iscritti, sono poco meno della passata edizione, un numero in linea con quelli del CIRC, ad oggi superato solamente dai novantanove del Valli Ossolane.
