Dopo un inizio stagione con tre bocconi molto amari da mandare giù, che hanno tagliato le gambe alle ambizioni di campionato (CIRT) del finlandese, nella gara più lunga della serie Benjamin è riuscito a scrollarsi di dosso tutte le sfortune, ed oggi mettendo in carniere altri cinque successi parziali si è preso la sua personale rivincita con l’Italia.
Dopo la merenda del venerdì pomeriggio la gara di Montalcino ha mandato in scena la sua tappa più corposa in una giornata pungente ma con un sole che ha fatto dato una pennellata di colore ai paesaggi delle crete senesi, dove si è giocata la gara più affascinante del tricolore storiche e moderne. Anche se gli occhi dei più erano tutti puntati sulla sfida a tre per il campionato italiano terra, con Giovanni Trentin in coppia con Alessandro Franco e Tommaso Ciuffi coadiuvato alle note da Pietro Cigni a giocarsi il tutto per tutto. Invece Battistolli e Scattolin pur restando in lizza per il titolo dovevano già contare oltre che sulle loro forze anche sugli scivoloni altrui. Dopo la partenza folgorante di ieri, sulla prima speciale della mattinata un uscita di strada blocca la speciale, e quando la speciale riparte Tommaso Ciuffi rimedia subito un uscita veniale, ma nell’appoggiarsi a un terrapieno trova un corpo duro che gli piega irrimediabilmente la posteriore sinistra. La corsa al titolo si conclude già a colazione, con il giovane Trentin che può alzare il piede, ed ha solamente bisogno di limitarsi a marcare Battistolli per andarsi a prendere il titolo. Un esercizio che può sembrare facile, ma per un ragazzo che non ha ancora compiuto diciannove anni è tutt’altro che una cosa semplice. Nel proseguo della prima bouclé è stato subito agganciato da Pesavento, che però sulla Cosona dove ieri era riuscito a fare un tempone, esce di strada e mette fine alla sua gara. Il trevigiano nella replica di Castiglion del Bosco, paga una decina di secondi ai suoi avversari, il gap di essere stato l’unico top driver ad andare in trasferimento nel primo passaggio. Un distacco che agevola il sorpasso di un Battistolli che dopo una prima metà di gara appannata, riesce a ritrovare un passo da primo della classe. Agganciata la piazza d’onore Alby se la tiene stretta, andando ad aumentare il suo vantaggio su Trentin, che nel terzo passaggio sui diciassette chilometri della Cosona lascia qualche secondo in più per strada e sull’ultima speciale da strada anche a un Tiramani rivitalizzato dalla presenza al suo fianco di Sauro Farnocchia.
