La squadra di Francoforte in una gara decisamente complicata da interpretare, con un fondo pesante anche se asciutto, ha dimostrato sulla terra di non avere perso il piglio dell’anno passato, anzi il lavoro svolto a Châteaux Lastours sembra avere contribuito a dare una maggiore affidabilità a molti dettagli tecnici e Adrien e Thierry se la sono giocata alla pari con l’armata delle Yaris.
Hyundai ha registrato un inizio stagione disastroso soprattutto sull’asfalto, in realtà l’incubo non è ancora finito, perché tra tre settimane bisognerà andare a riaprire per l’ultima volta la pratica catrame sulle strade del Japan. Sulla terra portoghese le vetture coreane hanno però confermato di essere decisamente più competitive, riuscendo a tenere testa allo squadrone Toyota battendosi alla pari in queste prime due tappe, dimostrando di avere chiuso il gap, ed hanno permesso a Neuville e Fourmaux di battersi alla pari con gli avversari. Sugli sterrati l’anno passato avevano dimostrato di essere molto vicino all’armata nippo-finlandese, ma l’impressione era quella mancasse ancora quel qualcosina, e senza l’aiutino della posizione di partenza sarebbe stato molto difficile andare a vincere. In Portogallo invece Thierry e Adrien sono sempre stati nel vivo della lotta di testa, con qualche scratch in meno rispetto all’anno passato, ma lottando prestazionalmente alla pari con le Yaris dei magnifici cinque. Fatta eccezione nella prima giornata per Evans e Katsuta, nonostante un fondo asciutto ma più pesante degli anni passati non svantaggiasse troppo chi partiva davanti, aprire la strada qualche secondino lo è costato. Le Hyundai i20 N Rally1 sembrano avere beneficiato in maniera particolare dei test nella nuova base di Châteaux Lastours, migliorando l’affidabilità di una vettura che l’anno passato in troppe occasioni ha registrato cedimenti o piccole avarie. Piccoli inciampi che spesso hanno compromesso la prestazione complessiva (ad esempio proprio in Portogallo il cedimento dell’idroguida a Tanak, quando era al comando). La prestazione pura è sembrata vicinissima alle Toyota, forse come mai era stato con le Rally1 senza Hybrid, probabilmente il lavoro extra svolto sui pneumatici ha contribuito ad affinare il set-up alle caratteristiche delle Hankook; soprattutto su un fondo molto complicato da interpretare al meglio. Quei pochi decimi che sono ballati sino ad ora nella sfida Ogier e Neuville, ed in quella tra Evans e Fourmaux sono sembrati legati soprattutto all’interpretazione data dai singoli piloti al terreno e alle gomme.
