HYUNDAI SPERA NEL PORTOGALLO

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La squadra di Francoforte dopo il disastro alle Canarie, ed un inizio stagione da dimenticare con appena due podi in cinque gare, un secondo di Fourmaux al Safari e una terza piazza di Paddon in Croazia, con l’inizio delle gare su terra europee spera di riuscire a spezzare il monopolio Toyota su una superficie dove a dimostrato una maggiore competitività.

L’asfalto come nella stagione passata ha messo in ginocchio le Hyundai i20 N Rally1, al contrario della Toyota capace di correggere anche i piccoli difetti, l’esempio sono le Canarie dove nel  2025 solamente la guida di Rovanpera è riuscita a trovare la quadra perfetta tra guida, set up e gomme. Così mentre le Yaris dominavano sulle strade di Gran Canaria le Hyundai sembravano essere rimaste ferme all’anno passato, nonostante i tanti test su vettura e gomme. Se le condizioni Croate con le mille variabili di una asfalto trasformato almeno a tratti in sterrato, hanno rimescolato le carte concedendo a Neuville un’opportunità unica, e buttarla via è stato un peccato mortale. La prossima settimana però con la parentesi Portogallo WRC, prima di passare all’ultima stazione della via crucis sugli asfalti giapponesi, la squadra Coreana potrà contare su una superfice dove riesce a performare molto meglio. Probabilmente non quanto la Toyota, i valori però sono molto più vicini, il punto interrogativo sarà quello dell’ordine di partenza, in teoria a favore della Hyundai che vedrà partire, Fourmaux in quinta, Neuville in settima e Dani Sordo addirittura dalla decima piazza. Sul fronte opposto però i più veloci, fatta eccezione per Evans che apre la strada, Oliver Solberg sarà il quarto sulla strada mentre Ogier sarà il sesto. Posizioni che non sono assolutamente penalizzanti, e nel gioco dell’ordine di partenza l’unico dei piloti Hyundai ad avere un vantaggio almeno teorico è lo spagnolo Dani Sordo. La sua velocità è risultata ottima alle Canarie, ma nel recente passato sulla terra ha sempre fatto molta fatica a resistere al ritorno degli avversari nelle ultime tappe (sabato e domenica), e pensare a una vittoria è un po’ troppo ottimistico, ma sperare in un podio che non sia costruito sugli scivoloni altrui dovrebbe essere l’obbiettivo sul quale puntare. Molto dipenderà dalle condizioni del fondo, da un anno all’altro il vantaggio di partire dietro può essere più o meno sensibile e poi c’è la variabile pioggia, perché bastano una o due speciali per ribaltare il risultato. Le previsioni meteo ad oggi non sono ancora molto precise, ma risultano variabili il venerdì, con qualche piovasco sparso, mentre la seconda tappa di Amarante promette full rain un elemento in grado di rimescolare ulteriormente le carte.

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