FOURMAUX VOLATA CON RIBALTONE

0

Il pilota della Hyundai dopo una giornata dove ha duellato all’arma bianca con i due pulcini del gruppo Pajari e Sesks, nell’ultima speciale è riuscito a saltare il Finlandese, ed è andato a chiudere in testa una prima tappa largamente condizionata dall’ordine di partenza che ha messo in ginocchio le due Yaris di Evans e Ogier in lotta per il mondiale piloti.

Con tutte le speciali tirate a lucido, ed anche modificate nel loro tracciato era abbastanza scontato un fondo pieno di terriccio e sporco sarebbe costato caro a chi apriva la strada, ma le cose sono andate anche peggio del previsto e non solamente per Evans. Alle corde sino dalla prima speciale sterrata, Elfyn e Seb sono letteralmente affondati nelle retrovie, ma non è andata molto meglio a Kalle Rovanpera, superato sulla sabbia di Al Fasallyah da Ogier, a quel punto ha provato ad alzare il ritmo ma sulla terza speciale della mattina, con la carreggiata delimitata da una sassaia ha forato ed ha perso una mezza minutata abbondante. Alla fine della giornata Evans si vede superare per qualche secondo da Rovanpera che gli ruba l’ottava piazza e si mette in mezzo tra la sua Yaris e quella di Ogier. Il loro distacco supera però il minuto e venti secondi, abbastanza per ridurre al lumicino le speranze di riagganciare la top five. Non se la passa molto meglio Ogier a 44″.2 dalla testa, un ritardo difficilmente recuperabile senza contare su qualche scivolone altrui. La lotta per il primato almeno nella prima bouclé è risultata proibitiva anche per Neuville e Tanak, che però nel secondo giro sono riusciti a contenere l’arrembaggio di chi gli partiva dietro, ed a fine tappa hanno concesso al leader della gara solamente una quindicina di secondi, riuscendo a tenersi dietro sia pure per una sola manciata di secondi Katsuta. La lotta per il comando è stata semplicemente campale, con un Martin Sesks che prende subito le redini della gara e le tiene strette sino alla sesta speciale, dove inciampa in una foratura che gli costa una quindicina di secondi e scivola così in terza posizione. Il pilota Lettone nella giornata odierna ha battuto la bellezza di tre scratch, dissipando tutti quei dubbi che erano sorti durante la stagione sulle sue doti velocistiche, e comunque i 6”.9 pagati al leader della gara a fine tappa, non sono nulla di irrecuperabile. Quando Matins perde il comando lo eredita un Pajari in grandissimo spolvero, ma sulla speciale finale Sami accusa un problema alle gomme che vengono a mancare nel finale e deve mollare una decina di secondi abbondanti; un ritardo che regala la leadership di tappa al francese Fourmaux, sempre velocissimo ma un pizzico più attento degli altri due giovani rampolli.

CLASSIFICA

Share.