Nella prima metà abbondante della giornata Tanak inizia una lenta ma costante rimonta, ed a due speciali dal fine giornata, quando i primi quattro sono raccolti in un fazzoletto di appena 6”.9, nelle ultime due speciali le pietre portate in strada creano un ecatombe, una girandola che al traguardo consegna a Fourmaux il comando con 2”.4 su Sesks e 5”.8 su Neuville.
La musica nella seconda tappa non è cambiata nemmeno di una nota, con la posizione di partenza a condizionare in maniera pesantissima la gara, l’unico che è riuscito ad avvantaggiarsi leggermente è stato Ott Tanak che ieri partiva quarto alle spalle dei tre team leader Toyota. Oggi partendo in nona posizione si è trovato la strada nettamente più pulita, ed è riuscito ad azzerare quasi completamente il suo gap. Ma nella replica della lunga un terreno decisamente sassoso che inevitabilmente nel secondo giro presenta molte più criticità, nella prima parte della stage manda al tappeto Tanak, che fora e si deve fermare a cambiare il pneumatico. La stessa sorte tocca alla Yaris rally1 di Pajari, superata la metà della speciale (attorno al dodicesimo minuto di gara) si affloscia l’anteriore sinistro ed è costretto allo stop per sostituire la gomma. Sesks riesce a dosare alla perfezione velocità, ed i punti dove deve prestare maggiore attenzione, riuscendo a replicare al decimo di secondo il super tempo fatto segnare nel primo passaggio, che questa volta gli vale lo scratch con un bell’otto secondi vantaggio su Neuville. Tempo che gli permette il sorpasso e una leadership solidissima, sicuramente agevolato dalla terza guida Hyundai Adrien Fourmaux. Il francese nella prima parte tiene un passo molto più accorto e lascia per strada una decina di secondi, ma nel finale quando si tratta aumentare il passo e rosicchiare qualche secondo si trova nella polvere di Pajari e su una cresta imbocca il bivio sbagliato. La fotocopia dell’errore che nella tappa di ieri è costata una manciata di secondi a Sesks, così alla fine della speciale la Hyundai con il sedici sulle portiere si ritrova sul groppone la bellezza di 22”.1. Nella speciale finale le condizioni del fondo risultano altrettanto critiche, con una valangata di pietre sparse sulla carreggiata nel primo giro e forano Munster, Tanak, Ogier, Sesks e Fourmaux, per i primi due è il tracollo, mentre gli altri tre riescono a limitare i danni, ed al traguardo Fourmaux riesce a riprendersi la leadership saltando per 2”.4 Sesks e 5”8 un Neuville estremamente regolare che domani si ritrova sul podio, con un successo insperato nel mirino.
