FONTANA SBANCA IL WRC3

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La serie dedicata alle compatte quattro ruote motrici (rally3) sulle difficili strade del Paraguay ha proposto un monologo dei nostri portacolori Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi che hanno letteralmente sbancato dosando velocità e gestione del proprio passo, evitando le tante trappole disseminate lungo il percorso.

In una gara da scoprire per tutti, ricca di insidie per le più potenti e robuste rally2 e rally1, si sapeva sarebbe stata una grandissima incognita anche per le piccoline a trazione integrale, ma il pilota lariano è stato perfetto in tutti i frangenti, lasciando solamente poche briciole al resto del plotone. Nelle prime due speciali ad andare a scratch è l’equipaggio Boliviano composto dal ventenne Nataniel Bruun e da Pablo Olmos alle note; equipaggio che sulla terra in più di un’occasione ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente. Il pilota lariano gli è però rimasto in scia a pochi secondi cercando di trovare il giusto passo, dosando velocità ed endurance, su un fondo con tante pietre tirate in strada da una decina di top car e una trentina scarsa di WRC2. Vetture ben più potenti che hanno lasciato la strada devastata già nel primo passaggio mattutino. Il Boliviano partito abbastanza forte per cercare di mettere in difficoltà il favorito Fontana, esce di strada sulla terza speciale, ed anche se rientra nella seconda tappa con il super rally il suo ritardo con le penalità accumulate è prossimo ai sessanta minuti. Gli azzurrini si ritrovano così al comando con un minuto di vantaggio sul corso Ghjuvanni Rossi, a quel punto possono evitarsi qualche rischio di troppo, ma continuano a tenere un buon passo, ed il venerdì sera il loro vantaggio sul transalpino si avvicina al minuto. Terzo ad oltre tre minuti il peruviano Eduardo Castro, mentre per il resto del gruppetto è sprofondo peruviano (oltre i dieci minuti). Nella seconda tappa con più di metà gara ancora davanti Matteo accorcia sensibilmente il suo passo, obbiettivo tenersi lontano dalle forature e risparmiare i colpi più duri alla sua meccanica. Un passo regolare che gli permette comunque di portare in cascina qualche altra manciata di secondi, e mettere in cassaforte un successo importante per andare all’assalto della leadership del campionato. Ed è solamente nella tappa finale che alza completamente il piede concedendo qualche secondo a Rossi e Sarmezan, che si portano a casa il loro terzo podio stagionale, mentre il gradino basso è del peruviano Castro, già andato due volte a podio nelle precedenti edizioni del Cile WRC. Il nostro portacolori brilla anche nella classifica assoluta dove conclude la sua gara in diciassettesima posizione, lasciandosi alle spalle la bellezza di tredici rally2.

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