FONTANA A CACCIA DEL BIS WRC3

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Il venti ventisei di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi è iniziato con i test pre Montecarlo in attesa di un’altra stagione iridata dove andrà nuovamente all’assalto del WRC3, ma questa volta in qualità di Defender. Sarà però nuovamente presente anche nel CIRT, ma questa volta al volante di una Rally2 oltre a qualche gara a spot sull’asfalto.

Gli anni sono appena ventidue, ma per Matteo Fontana si tratta già della sua quarta partecipazione al Rallye Montecarlo, questa volta però sulle spalle avrà il peso di presentarsi nel ruolo di campione in carica WRC3, serie alla quale punterà anche quest’anno. In qualità di defender. L’obbiettivo è quello di vincere la serie cadetta anche in questa stagione, ma il punto focale resta il suo percorso di crescita personale. Alla domanda perché non correre con la rally2? ci tiene a ribadire l’importanza di non bruciare le tappe.

“Dopo le due stagioni al volante della Rally4, abbiamo impostato il nostro percorso con due stagioni sulla Rally3, per acquisire maggiore esperienza, ed affrontare il salto di vettura con una maggiore solidità come pilota. Con la partecipazione al CIRT, in parallelo alle sette gare del mondiale WRC3, cominceremo a prendere confidenza con la Rally2 in vista della prossima stagione. L’ambizione è quella di approdare nel WRC2, accorciando l’apprendistato ad una sola stagione, ed essere pronti nella seconda a competere per il successo, sul modello Pajari.”

Il programma di Matteo e Alessandro prevede la partecipazione in questa prima parte della stagione a Montecarlo, Svezia, Croazia, Portogallo e Sardegna e l’unica extraeuropea dovrebbe essere l’appuntamento finale in Arabia Saudita. Cinque appuntamenti dove sia pure in maniera indiretta si confronterà con i protagonisti dello Junior WRC in Svezia, Croazia e Portogallo; i primi tre round della serie mondiale dedicata ai giovanissimi. In Italia invece bisserà la presenza nel CIRT questa volta al volante di una rally2, e si confronterà con Giovanni Trentin (il campione terra in carica) un altro dei giovanissimi di casa Italia. Oltre ad una serie di gare a spot sull’asfalto non troppo lunghe, per cominciare a prendere le misure anche sui fondi catramati.

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