Il Città di Foligno oltre alle tante sfide di un parterre di livello internazionale metterà sul piatto una sfida interessantissima, dove sulla terra si metteranno di fronte a confronto puramente prestazionale le Hankook utilizzate nel WRC, utilizzate dalle due Lancia Ypsilon ufficiali mentre il resto del plotone monterà Pirelli, Michelin e MRF Tyre.
Criticatissime nel WRC, almeno dietro le quinte, le Hankook sono state attaccate ad ogni foratura, ma anche a livello prestazionale, d’altronde senza un confronto vero è impossibile avere riscontri attendibili, e molti giudizi sprezzanti sono sembrati di parte. D’altronde Pirelli e Michelin hanno fatto molta fatica a digerire di ritrovarsi messe fuori dal Circus WRC dai coreani. La stagione passata l’unico tentativo di mettersi realmente a confronto, almeno sull’asfalto, lo aveva promosso la stessa Hankook allo Cevennes, ma allora a buttare tutto alle ortiche era stato Rossel uscito di strada sulla prima speciale. Questa volta a calzare le Hankook sulla terra di Foligno saranno le due Lancia Ypsilon ufficiali con Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, due vetture al top, con al volante due purosangue del WRC2. Mentre dall’altra ci sarà una folta pattuglia di piloti italiani capitanata da Battistolli e Ciuffi oltre al finlandese Korhola e al boliviano Marco Bulacia con le scarpe della Pirelli, mentre Matteo Fontana calzerà Michelin e il suo spin doctor Andreucci continua il suo lavoro con la MRF Tyre. Quindi ci saranno i principali brand di gomme impegnati nel mondo dei rally sulla terra, con un livello tecnico (vetture) e umano (piloti), tutti molto vicino al livello messo sul piatto dalla squadra Lancia, targata Stellantis Motorsport. Tre bouclé di una trentina di chilometri non metteranno sicuramente in difficoltà la durata delle Hankook, ed anche le temperature di fine inverno non sono quelle bollenti che mettono alla frusta mescole e strutture. Nel mirino degli osservatori ci sarà solamente la performance e questo dato dovrebbe fornire un dato interessante capace di mettere la parola fine a molte delle voci che rimbalzano quando le top car scelgono delle gare per fare dei test. Trattandosi di gare test i risultati cronometrici in alcune occasioni lasciano il tempo che trovano, perché non si conosce cosa venga testato e cosa implica questo. Questi però prestano il fianco a critiche decisamente gratuite. Sulle speciali velocissime e compatte della Scandinavian ERC lo scorso anno le Hankook avevano dimostrato un ottimo grado di competitività, con il terzo posto di Reiersen ad appena 9”.6 dal vincitore Brynildsen. A Foligno però si è creata una sorta di grande equilibrio tra le Rally2 a confronto, ed anche tra i loro piloti.
