Il rally Finland è iniziato con lo shake down sui leggendari salti di Ruuhimäki, quattro chilometri e rotti a poca distanza da Jyvaskyla, dove a conquistare lo scratch è stata la GR Yaris Rally1 di Takamoto Katsuta capace di mettere nove decimi alla Hyundai i20 N Rally1 di Adrien Fourmaux.
Condizioni abbastanza anomale quelle della Finlandia venti ventisei, con un fondo decisamente secco dove polvere, terriccio e pietrine propongono una pulizia importante della carreggiata, dove i primi due o tre dell’ordine di partenza quasi inevitabilmente pagheranno pegno. Nella tappa di domani però gravita, sul pomeriggio, l’incognita pioggia che potrebbe rovesciare gli equilibri, diventa quindi molto importante la partenza della mattinata, dove chi ha ambizioni di vittoria dovrà partire a tutta, davanti per limitare al massimo i danni e dietro per tentare di allungare già sui primi chilometri. Come al solito in uno shake down abbastanza insignificante a livello del risultato in se stesso, il primo passaggio ha visto più di uno dei piloti della Toyota cercare delle risposte relative alla progressione dei tempi e questa volta ha sorpreso vedere Ogier andare anche lui all’attacco per cercare di capire come impostare la sua gara. Il primo scratch l’ha battuto a sorpresa un Pajari che partiva per terzo, mollando tre decimi di secondo ad un Ogier, che più si va avanti e più è concentrato su ogni dettaglio delle gare che si appresta ad affrontare. Terzo un Evans che continua a partire davanti a tutti, ma è comunque riuscito a cavarsela pagando a Sami un secondo e due decimi, tanto ma niente di abissale, e se nel secondo giro di domani arriverà a pioggia, limitare al massimo lo svantaggio gli consentirebbe di ribaltare le classifiche. Chi tra gli uomini che partivano davanti come al solito è risultato in maggiore difficoltà è stato Takamoto, che nelle tornate successive a differenza dei compagni di squadra è andato a caccia del tempo, ed ha firmato lo scratch dello shake. Alle sue spalle a nove decimi troviamo la Hyundai di Fourmaux e la Toyota di Oliver Solberg; il quarto tempo è di Evans che come Ogier e buona parte del gruppone si ferma a due soli passaggi veloci. Tra le WRC2 il più veloce è Suninen che precede la Yaris Rally2 gemella di J.M. Latvala, mentre alle loro spalle troviamo le due Lancia Ypsilon Rally2 di Pablo Sarrazin e Yohan Rossel.
