EVANS RISCHIA E OGIER IPOTECA LA GARA

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Nella difficile frazione di ieri, condizionata dalla pioggia e dall’ordine di partenza, Ogier nel finale ha mollato qualcosina, concedendo una decina di secondi a Evans, ed il dragone del Galles questa mattina ha continuato ad attaccare, rosicchiando ancora una manciata di secondi ad un Ogier a tutta, ma ancora con un piccolo margine, sulla Leustu però Elfyno si ribalta e scivola al quinto posto.

Chi si accontenta gode, e con il senno di poi è quanto avrebbe dovuto fare Elfyn Evans, con una solidissima seconda piazza in mano, in una gara dove come sempre puliva la strada forse avrebbe dovuto limitarsi a tenere il passo di Ogier, mantenendo la pressione ma senza portarsi al limite in ogni curva. Esattamente quello che super Seb aveva fatto in Estonia, accontentandosi in quel caso di una grigi quinta posizione, ma proprio davanti a Evans l’avversario che nella corsa al titolo teme maggiormente. Elfyno su queste speciali probabilmente è quello più veloce del lotto, ma con la seconda piazza saldamente in mano, ed il titolo nel mirino doveva dare la priorità alla corsa iridata. L’errore se vogliamo è stato veniale, in una curva che chiudeva molto è rimasto largo scivolando in uscita sul bordo strada, il fosso era però molto profondo, ed ha innescato un triplo cappottamento, al quale per la fretta di riguadagnare la strada si è infossato perché mancava di rincorsa. Una situazione dove ha pagato tantissimo, e ne è uscito a fatica nonostante il grande impegno dei tifosi, ed a fine speciale si è ritrovato sul groppone un minuto e cinquanta secondi. Ma soprattutto Ogier ora può contare su 22”.7 su Pajari secondo e una minutata su Solberg terzo. Nella bouclé del pomeriggio può andare ad accorciare leggermente le sue linee, andando a evitare i rischi maggiori, come la curva dove è uscito il suo compagno di squadra, e Ogier aveva segnato nelle note proprio quel fossato in uscita, curva dove era vietato sbagliare. Nella corsa al titolo piloti non cambia molto, anzi aumenta l’equilibrio e cresce l’incertezza. Peccato per una gara che poteva restare in bilico sino alla fine, anche se Evans si fosse limitato a marcare stretto Ogier e non ad andare all’assalto con la baionetta tra i denti.

CLASSIFICA

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