EVANS ALLUNGA AL COMANDO

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Con una seconda tappa da manuale il dragone gallese sale in cattedra e nella prima bouclé con un passo molto veloce, ma mai oltre il limite e salta senza tanti complimenti Takamoto Katsuta, ed allunga portando il suo vantaggio a fine giornata ad una quindicina di secondi, allungando le mani su quello che potrebbe essere il suo terzo successo svedese.

Una gara corsa al limite interpretando alla perfezione ogni cambiamento del fondo, limitando i danni senza lasciarsi trasportare dalla voglia di strafare, quando la posizione di partenza lo rallentava come nella seconda bouclé del venerdì. Implacabile nelle speciali di questa mattina, quando i big sono partiti nella seconda metà del gruppone delle Rally1, ed Elfino ha dato un click al suo passo piazzando uno scratch e due seconde piazze. Abbastanza per farsi un solo boccone del compagno di squadra Takamoto, saltato a piè pari e distanziato in maniera fluida senza cercare di strafare. Nella replica pomeridiana il dragone concede qualche decimo in più ai suoi avversari, dando l’impressione di giocare quasi esclusivamente in marcatura della Yaris di Katsuta. Ma a fine giornata può contare su un confortante 13”.3 di vantaggio su Katsuta. Il pilota nipponico la mattina non riesce più a trovare il giusto feeling con la sua Yaris, ed al service paga quasi una ventina di secondi ad Evans best performer della mattinata. Nel pomeriggio Takamoto continua a lamentarsi ma i suoi tempi migliorano, l’impressione è che la feroce ricorsa di Sami Pajari lo abbia risvegliato dal suo incubo e ritorna a macinare dei buoni tempi, e riesce in qualche maniera ad arginare la rimonta di Pajari. Se Evans sembra pienamente in controllo capace di alternare stage in marcatura, ed altre all’attacco la dove le condizioni lo favoriscono, come nella replica della Sarsjöliden, Pajari cresce di speciale in speciale e mette il giapponese nel mirino a soli 12”.1 dimezzando lo svantaggio di ieri sera. Ma soprattutto chiude la porta in faccia senza troppi complimenti a Oliver Solberg che anche se sa di non potere più vincere rimonta e si butta dietro le Hyundai di Fourmaux e Lappi, ma non riesce a rosicchiare nulla al compagno di squadra Finlandese. Un vero peccato il disastroso Montecarlo di Pajari, perché quel disastro ha condizionato la sua prima frazione qui ad Umea, nessun pensiero vittorioso ma con dieci secondi in meno questa sera sarebbe tranquillamente in un testa a testa con Katsuta, e con Evans a portata di errore.

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