L’ERC dopo l’inciampo Ungheria scatta sugli asfalti Andalusi del Sierra Morena, dove a dettare il passo sono i piloti di casa, con un Josè Suarez in forma smagliante che continua a macinare ottimi tempi anche nella giornata odierna, ed allunga su Ares, Sunine e Basso un gruppetto in lotta sul filo dei secondi, dove un Giando imperiale si vede sfilare la seconda piazza sul filo di lana per dieci secondi di penalità rimediati toccando una chicane. Penalità che la direzione gara gli toglie a bocce ferme, e riesce così a prendersi almeno la terza posizione.
Concesso il primo scratch sulla cortissima speciale spettacolo di Cordoba al pilota della repubblica Ceca Dominik Stříteský, non c’è ne più stato per nessuno con quattro scratch nella prima tappa, ed oggi anche se ha mollato un pochino la presa, di scratch ne ha messo ancora in carniere uno, continuando a dilatare il suo vantaggio. Questa volta l’Euro pattuglia è stata costretta a concedere una mezza minutata al campione di spagna in carica che va a prendersi il suo secondo successo stagionale dopo avere già fatto saltare il banco a La Nucia, la prima del Super Campionato spagnolo. Una gara dominata in lungo e in largo, mandando alle corde i suoi rivali nella serie iberica e anche i protagonisti dell’ERC, di fronte ai quali l’anno passato aveva dovuto segnare il passo. Un tracciato guidato veloce, con tagli profondi e corde dove occorre molta precisione ha esaltato le sue grandi doti da asfaltista. Interprete perfetto di linee filanti e veloci non ha avuto rivali in grado di fare altrettanto, alle sue spalle per buona parte della gara la Toyota GR Yaris rally2 di Ivan Ares che al traguardo gli paga una ventina di secondi. In evidente difficoltà a tenere il passo che a La Nucia gli aveva permesso di chiudere sempre al secondo posto ma con appena 3”.0 di ritardo, un campionato iberico orfano di molti giovani impegnati nelle serie cadette del WRC, ma comunque tiratissimo. Anche la gara dei pretendenti all’ERC si è dovuta inchinare e omaggiare il “cohete”, ma sono comunque riusciti a tenere nel mirino Ivan Ares, ed alla fine Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sono riusciti a saltarlo in con una volata finale imperiale, ma luna toccata ad una chicane gli costa dieci secondi di penalità e scivola fuori dal podio. Assente dalle scene Europee da più di un decennio, eccezion fatta per i round made in Italy, in una gara mai disputata in precedenza nonostante la carta di identità non sia quella di un giovanotto ha messo in fila dall’inizio alla fine il club ERC. Ares si riprende così la piazza d’onore battendo per una manciata di secondi un Suninen in forma smagliante, su una superficie che non è propriamente la sua preferita; un risultato che lo pone in cima alla lista dei favoritissimi, visto che il programma di Basso è solamente un part-time. Leggermente più staccati gli iberici Muniz e Cagiao che si tengono dietro Andrea Mabellini e Viginia lenzi, che resistono al ritorno di un Craighton in grande spolvero. Alle 20.00 la direzione gara ritorna sui suoi passi e cancella la penalità e così riesce a risalire in terza posizione.
