Nella qualifying del rally Poland il driver della repubblica Ceca Dominik Stritesky dopo i due giri di prove libere sui sei chilometri della Bierun a carte coperte, scopre il suo gioco nel terzo passaggio valido per il tempo di qualifica e si mette dietro il padrone di casa Marczyk e Suninen, buona partenza per Mabellini quinto tempo di qualifica.
Nei due passaggi di prove libere a mettersi in evidenza è stato il padrone di casa Miko Marczyk, autore della migliore prestazione in entrambe le run. Ma i primi tre alle spalle del campione europeo in carica Teemu Suninen, Andrea Mabellini e William Creighton erano comunque raccolti in un fazzoletto di un solo secondo, con Dominik Strítesky qualche decimo indietro. La prova proponeva una lunghezza di sei chilometri, decisamente impegnativi tra sporco e rotto, con un alternanza tra umido e bagnato. Condizioni ideali per le coperture Michelin e nella qualifica quando tutti hanno messo giù il piede a fermare per primo i cronometri sul tempo di 3’03”.188, lasciando la Skoda Fabia RS Rally2 gemella di Miko Marczyk a cinque decimi e qualche centesimo, entrambi con le coperture di Clermont Ferrandt. Alle spalle delle due lepri oltre il secondo di ritardo raccolti in meno di quattro decimi ci sono Suninen, Creighton e Mabellini, con la Fabia RS di Teemu e la Lancia Ypsilon del Mabe gommati Pirelli. Il pilota ceco Strítesky ha così fatto capire alla pattuglia degli Euro pretendenti che sarà della partita, su un fondo molto difficile con molte variazioni di grip strade simili a quelle del campionato Ceco dove quest’anno ha vinto tre delle quattro gare disputate e nell’altra è andato comunque a podio. Discreta la settima piazza assoluta ottenuta da Simone Tempestini, il primo tra i gommati MRF Tyre, seguito ad un soffio dal campione di Polonia Jakub Matulka che pero è scivolato al diciottesimo posto a causa di una penalità di dieci secondi per aver colpito una chicane di rallentamento. Decimo con tre secondi abbondanti di ritardo il tre volte campione europeo Kakejtan Kajetanowicz, che si ripresenta nell’ERC a nove anni dalla sua ultima Euro partecipazione targata 2017. Nello Shake si è messo ancora una volta in evidenza Ville Vatanen nel suo oramai abituale duello con la Fiesta Rally3 gemella dell’Irlandese Rahill. Tra le tutto avanti dello Junior e dell’ERC4 impressiona al volante della Opel Corsa il norvegese Karl Peder Nordstrand, bene la pattuglia azzurra che prende le misure a queste strade e si piazza nella pancia del gruppone delle Rally4.
