Il campionato ERC al suo debutto stagionale sulle speciali della Sierra Morena si presenta con un numero di rally2 impressionante: 34 su un totale di iscritti di soli 73 equipaggi, ma ad impressionare è la qualità di questo nutrito plotone dove la metà dei nomi è di assoluto spessore nella scena continentale.
Nella prima di Cordoba l’ERC propone una lista di teorici pretendenti al successo finale di primo piano, anche se una prima a tutto asfalto penalizza alcuni driver con poca esperienza sui fondi catramati, con l’aggravante di un campionato a sette gare dove solamente due si giocano sullo sterrato. I grandi protagonisti della serie continentale dell’anno passato Marcizyk e Mabellini, sono ovviamente nella lista dei favoriti, perché entrambi sull’asfalto vanno fortissimo. Nelle stagioni passate Andrea ha dimostrato di avere qualcosina in più, ma nel fine settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle al Rallye La Llana il polacco ha dimostrato un ulteriore cambio di passo, ed ha mandando alle corde il padrone di casa Jan Solans. Gli occhi di tutti in chiave europea sono inevitabilmente puntati sulla Fabia RS della Guest Star Teemu Suninen, uno dei finlandesi che nei suoi trascorsi iridati ha dimostrato di essere competitivo anche sull’asfalto. Tra i più gettonati al botteghino a puntare a fare saltare il banco ci sono due puristi del catrame che rispondono ai nomi di Giandomenico Basso e Antonio Josè Suarez, entrambi al volante delle sempre numerose Skoda Fabia RS Rally2. Il Giando dopo tanto tempo ritorna a correre nell’ERC, fuori dai patri confini, una bella sfida per un pilota che non sembra avere perso smalto nonostante l’anagrafe. Suarez detto il razzo l’anno passato è salito sul terzo gradino del podio e muore dalla voglia di fare valere la legge del padrone di casa, molto dipenderà anche dalla lotta per il campionato Spagnolo che per il driver iberico resta la sua priorità assoluta. La presenza dei piloti di casa iscritti al Super Campionato è ridotta quantitativamente, appena undici unità, ed anche a livello qualitativo mancano molti nomi importanti come Lopez e Ruiloba. Nella prima a La Nucia Ivan Ares ha però dimostrato di avere ritrovato smalto al volante della Yaris rally2, ma soprattutto si è messo in evidenza il campione della serie asfalto venti venticinque, Sueiras Cagiao su una Citroen C3 privata. L’incognita più grande in una gara dove in tanti puntano al successo. Tra i tanti driver che non possono puntare al successo ci sono tre giovani che è obbligatorio monitorare con attenzione, i giovanissimi Tuukka Kauppinen, Adam Grahn e Isak Reiersen, diciannove, venti e ventidue anni, ed un’esperienza limitata sull’asfalto.
