ERC BASSO A PODIO AL MABE LA POWER

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Il campionato ERC inizia bene per i colori italiani, con la cancellazione della penalità a Giandomenico Basso il trevigiano ritrova quel podio che si era visto scivolare immeritatamente via ad una speciale dal termine. Buon sesto Mabellini, che nella power stage tira fuori gli artigli e va a prendersi lo scratch e i cinque punti in palio.

Il campionato continentale è iniziato alla grande per i nostri portacolori a cominciare da un Basso in forma smagliante, che dopo la decisione della direzione gara oramai a bocce ferme si vede restituire il podio, grazie alla cancellazione di 10” di penalità per avere toccato una chicane. Una penalità che non rispondeva alle regole della FIA e che aveva lasciato molte perplessità vista la prontezza utilizzata nella sua assegnazione. Un podio alle spalle della Fabia RS gemella di un Suarez inarrivabile, ma con il secondo Ivan Ares ad appena 1”.8 che il Giando aveva saltato nella penultima speciale. Una gara da dieci e lode, su un asfalto molto veloce e tante corde molto scalinate, dove la carreggiata si sporcava e diventava ancora più insidiosa; nonostante i suoi cinquantadue anni, ha dimostrato di avere lo stesso piglio che gli aveva permesso di conquistare due titoli ERC nel 2006 e 2009, ed ha battagliato alla pari con un pilota del valore di Suninen. Basso ha conquistando anche il successo virtuale nella tappa della domenica, dove ha preceduto Teemu di cinque decimi, un peccato il suo sia un programma part-time perché ha dimostrato di potere lottare per il primato del campionato. Il Mabe è stato autore di una gara estremamente veloce e regolare, galleggiando dall’inizio alla fine nelle immediate posizioni di rincalzo alla top five. Tutto sommato un buon risultato, ed anche il suo distacco finale 51”.6 se confrontato Ares e Basso (secondo e terzo) è di appena una trentina di secondi. Il feeling con la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale è sembrato buono, ed in più di un occasione è sembrato non volere forzare su una vettura di cui non conosce ancora i limiti. Sensazione confortata dal risultato nella power stage dove ha bruciato Suninen per un decimo, ma è soprattutto riuscito a migliorare la sua performance rispetto al primo passaggio di ben dieci secondi, dimostrando di avere un buon margine di miglioramento su una vettura che si deve ancora cucire addosso. Ottimo secondo nella classifica ERC4, riservata alle due ruote motrici per Tommaso Sandrin che nel primo passaggio sulla lunga del venerdì inciampa e perde quattro minuti abbondanti, gli stessi che secondo più secondo meno si porta sino al traguardo. Chiudono la classifica ERC4 Ludwig Zigliani con la piccola Clio Rally5 e Valentino Ledda andato in super rally nella prima tappa assieme a Dei Ceci, che non riesce a raggiungere il traguardo per un’altra uscita sulla power stage.

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