EHRC, LOMBARDO VINCE SMIDERLE NON MOLLA

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Sugli asfalti della Costa Smeralda l’Euro sfida per EHRC Pre 1992 e quella tutta made in Italy per il CIRAS ha mandato in scena una gara spumeggiante con un testa a testa tra la Porsche 911 Carrera RS 3.0 di Angelo Lombardo e la Subaru Legacy 4WD Turbo di Andrea Smiderle, che alla fine di due giorni di battaglia si è dovuto arrendere per 6”.7.

Appena lasciati i blocchi di partenza arriva subito il colpo di scena che da un importante svolta alla gara, la Toyota Celica 4WD del favoritissimo Jari Matti Latvala esce di strada e spalanca un autostrada all’agguerritissima pattuglia azzurra capitanata dalla Porsche di Angelo Lombardo e Roberto Consiglio. Nella prima frazione si scatena un braccio di ferro all’ultimo respiro tra il driver Siciliano e una coppia inattesa con Andrea Smiderle e Gianni Marchi al volante della Legacy 4WD, ed i due si strappano più volte il di mano il timone della gara. Un tira e molla ininterrotto, ma anche se non riesce mai a prendere il testimone del comando con loro a battersi per il primato c’è anche la Ford Sierra RS Cosworth 4X4 di Valter Pierangioli. Sulla speciale che conclude la prima giornata il pilota di Montalcinon è costretto a issare bandiera bianca per un cedimento meccanico. Un brutto colpo per chi stava accarezzando la leadership provvisoria della serie tricolore, dopo il secondo posto al Vallate Aretine. Nella seconda frazione Lombardo si tiene stretto il timone della gara e non lo molla sino alla fine, un cambio di passo al quale Smiderle risponde colpo su colpo, ma nonostante vada a battere tre scratch di giornata uno in più del suo avversario dà l’impressione di faticare a tenere il passo della Porsche targata Mimmo Guagliardo. Il distacco finale è di appena 6”.7, ma sull’ultimo tratto cronometrato Lombardo forte di un vantaggio di 16”.2 preferisce gestire una gara che gli regala la leadership provvisoria assoluta nella serie continentale EHRC Pre 1992. Il veneto si porta a casa una seconda posizione pesantissima, per la maniera con la quale è riuscito a tenere testa al fortissimo Siciliano esaltando la Subaru Legacy dei fratelli Balletti. Gradino basso del podio per la Lancia Stratos HF del britannico Seb Peres, nella seconda tappa nonostante davanti abbiano aumentato il passo ha tenuto alla grande, ed il suo ritardo appena sopra il minuto non gli rende giustizia perché sulla stage finale ha pensato esclusivamente a portarsi a casa la terza piazza, lasciando una trentina di secondi sul terreno. Chi invece nel finale riesce ad andarsi a guadagnare una posizione è la Ford Escort RS 1800 MKII di Osian Pryce, che sul filo di lana salta la BMW M3 E30 del nostro Renato Travaglia e per 5”.5 si deve accontentare della quinta posizione.

CLASSIFICA

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