DRAMMA, OGIER FORA NEUVILLE VINCE

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Anche oggi la pioggia ha condizionato la mattinata, obbligando tutti i protagonisti a tenere un passo sostenuto visto che in quelle condizioni è difficile gestire, ed a sorpresa una pietra in traiettoria provoca una foratura a Ogier, spalancando la porta del successo a un Neuville che non ha mai mollato sino alla fine, piegando gli irriducibili Solberg ed Evans.

La sorte dà la sorte toglie, ed in un finale incredibile dove a farla da padrona è ancora stata la pioggia Ogier ha visto sgonfiarsi il sogno dell’ottavo sigillo portoghese che stava accarezzando da ieri sera, e questa notte aveva messo sotto il cuscino. Dopo il boccone amaro inghiottito in Croazia Neuville si ritrova così tra le mani un successo insperato, quanto cercato sino alla fine con un ottimo mix tra prestazione e delle linee più centrali e meno a rischio di uscite e forature. In Croazia Thierry  aveva buttato alle ortiche una gara che a quel punto poteva solo perdere; ma allora nelle tappe precedenti a dargli una mano era stata una gara ad eliminazione su strade sporchissime, perché con quella Hyundai sull’asfalto la concorrenza era fuori portata. Sulla terra la vettura Coreana si è presentata finalmente in uno stato di forma smagliante, giocando la sua partita finalmente alla pari con le vetture nipponiche, e Neuville non è stato da meno. Anche se ieri si è dovuto arrendere ad un super Ogier che sulla lunga ha dato tutto e di più, è stato però l’unico a tenerlo per buona parte della gara nel mirino, e su un fondo impossibile ha solamente la colpa di avere osato qualcosa in meno di Seb. Ma anche questa mattina su un fondo scivolosissimo (tra fango e pioggia) ha continuato a macinare un gran passo, in maniera da rispondere agli assalti delle Yaris alle sue spalle, e tenere sempre nel mirino il lupo di Gap, pronto a sfruttare la minima sbavatura. A tradire Ogier nel secondo passaggio sulla lunga di giornata è stata una pietra in piena traiettoria, che gli ha provocato una foratura, esattamente come qualche minuto prima è successo a Pajari, Entrambi devono sostituire il pneumatico e scivolano inevitabilmente fuori dal podio. Ad una prova dal traguardo il Belga si trova nuovamente ad un passo dal primo successo stagionale, ma questa volta non c’è spazio per cali di tensione. Se in Croazia dalla sua aveva un minuto abbondante, questa volta ha Solberg in agguato ad una quindicina di secondi (un mezzo testa coda nel fango), ed anche se lo Svedesino ci prova Thierry non molla e va a prendersi un successo importantissimo soprattutto per la fiducia della squadra. Solberg tra alti e qualche sbavatura, tradottasi in forature, porta a casa una piazza d’onore che rilancia la sua rincorsa iridata. Il gradino basso del podio invece è per un monumentale Evans, partire davanti a tutti anche se non era così svantaggioso gli è costato secondi preziosi, che con una gara imperiale è riuscito a gestire al meglio sino a raggiungere un risultato da incorniciare, soprattutto in ottica campionato.

CLASSIFICA

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