DAPRA’ IN CRESCENDO

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Al Montecarlo con una bella gara Roberto Daprà aveva firmato la seconda piazza nel WRC2, in Croazia una foratura sulla prima speciale lunga della gara, la Beram-Cerovlje, lo ha costretto a fermarsi per sostituire la gomma e perde così il treno dei migliori, ma nel resto della gara risale lentamente la china e oltre al 9° assoluto, si porta a casa un 6° posto nel WRC2.

In una partenza affollatissima dopo due speciali Roberto Daprà e Luca Guglielmetti occupavano la settima piazza di WRC2, ma ad appena 5”.6 dal leader provvisorio Gryazin. Sui ventitré chilometri e settecento della Beram-Cerovlje il pilota trentino parte con il giusto piglio ed allo split dell’ottavo chilometro paga appena 2” al tempo di uno Yohan Rossel che si apprestava a salire in cattedra. Un paio di chilometri più avanti fora, ed è costretto a fermarsi per sostituire il pneumatico, uno stop che al traguardo gli costa un minuto e cinquanta secondi, scivolando così in dodicesima posizione del WRC2. Questo però non intacca il suo passo che ritorna subito a mietere prestazioni di tutto rispetto, ed in un paio di occasioni sfiora lo scratch. Anche se quasi inevitabilmente paga qualche decimo alle due Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin, i suoi tempi sono in linea con i migliori del plotone, ufficiali a parte. Nelle cinque speciali che restano per concludere la prima giornata, la somma di quei tempi lo porrebbe di qualche secondo davanti a Leo Rossel e Alejandro Cachòn, due signori asfaltisti, i primi inseguitori delle due Ypsilon Rally2 al comando. A fine giornata recupera qualche posizione e si porta al nono posto in WRC2. Nella seconda tappa imposta la sua gara sul passo, una scelta tatticamente ineccepibile perché con dei distacchi particolarmente allungati è inutile tentare l’impossibile, in una gara così selettiva resta in attesa di eventuali errori o forature dei suoi avversari, ed a fine giornata si ritrova in mano un onesta sesta piazza WRC2, ed una decima posizione assoluta che nel mondiale è sempre un risultato di grande peso. Una tappa corsa su un ritmo regolare, ma dove nella metà delle speciali disputate si piazza nella top five delle Rally2, sul passo dei migliori di classe e nella classifica della tappa è il terzo miglior performer. Risultato che conferma nella classifica della frazione finale, battendo tutti e quattro i tempi nella top five del WRC2, confermando la sesta piazza in WRC2, e la quinta nel WRC2 Challenge ad 1’39”.4 da Leo Rossel il primo di questa serie. Sottraendo a questo risultato il tempo perso nella foratura, sarebbe davanti al campione francese (2024) della Citroen. Fare calcoli con il senno di poi è un esercizio puramente statistico, onestamente davanti o dietro su un calcolo teorico non dice niente, ma dimostra che le sue prestazioni sull’asfalto hanno raggiunto un livello di eccellenza assoluta tra i protagonisti della serie cadetta. Nella classifica assoluta grazie allo scivolone finale di Neuville scala al nono posto, ed una top ten in una gara del mondiale è sempre un grande risultato.

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