Il pilota varesino in Lazio è stato autore di una partenza ad handicap con un dritto sulla power stage di Pico dove ha perso 9”.1 e soprattutto non è riuscito a mettere in carniere nessun punto extra. Un altro scivolone che per ora non ha compromesso la gara, ma con la nuova Fabia RS evoluta, interpretata alla perfezione da Basso rimontare è un ardua impresa.
La pressione di un campionato tutto in salita e la necessita di andare a punti sulla power stage di Pico, sono costati subito molto cari a Crugnola e Ometto traditi da una staccata dove sono arrivati troppo veloci mancando il punto di frenata. Uno scivolone che gli costa 9”.1, oltre a un probabile scratch con i due punti in palio sulla power stage; inoltre nonostante il distacco sia contenuto rimontare un Basso in stato di grazia non sarà impresa facile. Uno dei punti di forza del quattro volte campione italiano è sempre stata la capacità di gestire il suo passo, ma questa stagione sembra in palese difficoltà a fare quello che solitamente gli riusciva naturale. La concorrenza di un Basso velocissimo, ed una stagione dove è costretto a inseguire sicuramente moltiplica la pressione, ma probabilmente a giocare un ruolo determinante è la consapevolezza di non avere più una vettura al livello della concorrenza. Un iniezione di pressione che si traduce in una minore tranquillità, quella che ti permette di correre a mente libera, e quando si spegne l’interruttore a inizio speciale sai sino a dove ti puoi spingere. In questo momento invece è costretto a spingersi oltre, e tenere un passo lasciandosi la soglia (intesa come limite della vettura) alle spalle è un esercizio dove l’errore è sempre dietro l’angolo. Da bordo strada sembra di rivivere la stagione venti ventuno, quando da fresco campione italiano Andrea aveva ceduto alle lusinghe Hyundai, ma la i20 R5 prima e la i20 N Rally2 poi erano in evidente debito prestazionale rispetto alla concorrenza. Oggi il divario è meno evidente, ma da quando sulla Fabia RS Rally2 sono arrivati tutti i jolly evolutivi il passo di Basso è cambiato. Oltre alla maggiore performance, alcune migliorie il Giando è riuscito a cucirsele perfettamente addosso, un plus evidente nei tempi, ed a vista. Le ultime evoluzioni di questa primavera sulla Citroen C3 Rally2 in versione asfalto non hanno inciso sulla prestazione pura, ed oggi anche in Francia Bonato si è visto costretto a cedere il passo nelle ultime gare alla Hyundai di Camilli.
