In attesa dell’ufficializzazione del passaggio di testimone tra il Promotore uscente e quello entrante il WRC va avanti di inerzia, ma quasi tutte le ipotesi formulate per il 2027, la stagione della svolta sotto il profilo tecnico, sono alla finestra in attesa di capire quali saranno indirizzi e strategie.
La Promoter WRC, almeno per quanto riguarda i suoi vertici ha le ore contate, e non sarebbe sicuramente una sorpresa se l’ufficializzazione arrivasse a brevissimo termine, a quanto sembra la cordata di Eric Boullier starebbe finalizzando una serie di dettagli contrattuali. Perché alla FIA, ma in particolare a Ben Sulayem, l’aspetto finanziario sembrerebbe passare in second’ordine rispetto al progetto promozionale. Un tasto che sembra suonare la stessa nota dolente di questi ultimi anni, impantanati in una serie che si regge sui soldi di gare e partner tecnici (vedi Hankook), ma non riesce a bucare la stretta cerchia degli appassionati. Soprattutto risulta scarsamente appetibile a livello commerciale televisivo, ad eccezione di qualche piccola realtà nazionale (come alcune nazioni scandinave), questo nonostante una produzione qualitativamente di primo livello. Fa specie che con l’avvento delle televisioni a pagamento, il WRC non sia riuscito a trovare un accordo con qualcuno dei grandi circuiti dedicati allo sport, per fare parte dei programmi di copertina di questi. Anche perché nelle realtà in chiaro ad oggi il prodotto non genera abbastanza interesse per risultare vendibile, a differenza della formula 1 che i gruppi televisivi si contendono a suon di milioni. Una strada senza uscita dalla quale non è facile uscire, perché con il passare del tempo si è creata una realtà chiusa a riccio che non è più capace di aprirsi per allargare l’interesse. Il presidente emiratino ha avviato un dialogo con il teorico vincitore del tender per andare a creare una sinergia con il nuovo promotore, in maniera questo non si limiti a fare da esattore erariale per FIA e poi con quel budget limitarsi a gestire le produzioni mediatiche del WRC (produzione TV, ecc..). Di sicuro il passaggio di consegne richiederà tre quattro mesi, quindi per vedere in azione il nuovo promotore e comprendere quale sarà il nuovo disegno comunicativo bisognerà attendere fine primavera, inizio estate. Motivo per il quale aggiungere ulteriore attesa potrebbe rivelarsi controproducente, soprattutto in un momento chiave dove per convincere chi è alla finestra in attesa del 2027, perché oltre al regolamento tecnico la visibilità del campionato è la reale chiave per giustificare gli investimenti.
