Sulle colline che abbracciano il balcone delle Marche va in scena la trentatreesima edizione dell’Adriatico, gara che vede scattare davanti a tutti Matteo Fontana al volante della sua GR Yaris Rally2, ma un incidente lo ferma sulla terza speciale, e spalanca le porte a Tommaso Ciuffi per il suo secondo successo stagionale.
Il rally Adriatico vede scattare davanti a tutti la Toyota GR Yaris Rally2 di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi che firmano i primi due scratch di giornata e prendendo con un piglio deciso le redini della gara. Ma sulla Prati di Gagliole il pilota lariano tocca il posteriore e finisce la sua corsa fuori strada, gettando alle ortiche quello che poteva essere il suo primo successo tricolore CIRT. A prendere le redini del comando è Tommaso Ciuffi, vincitore dell’ultimo round del CIRT sulle strade della Val d’Orcia, ma nella replica di metà giornata il pilota fiorentino viene scavalcato a piè pari da Alberto Battistolli e da un sorprendente Angelo Pucci Grossi, incisivo come non mai. Il timone della gara lo prende il pilota vicentino, ma con il pilota romagnolo che lo marca stretto a poche manciate di decimi di secondi. Ma nella prima replica della Prati di Gagliole Alby deve fare i conti con una foratura, trentasette secondi che vanno in fumo e dalla testa della gara scivola in settima posizione a 31”.9 dalla leadership provvisoria di Angelo Grossi che si prende lo scettro del comando. Nell’ultima bouclé la lotta per il successo è ristretta ad una sfida a due, tra Tommaso Ciuffi e Angelo Pucci Grossi. Sulla penultima speciale il Fiorentino va a scratch, mentre Grossi perde una manciata di secondi e oltre a scivolare in seconda posizione dietro a Ciuffi gli paga 4”.5, abbastanza per considerare la partita chiusa a meno di qualche errore o cedimento. Sulla power stage finale, Ciuffi va così a prendersi il secondo successo consecutivo nel CIRT 2026 e si porta a pochi punti dalla vetta del campionato. Podio di grandissimo valore quello conquistato da un Grossi che sulle speciali di Cingoli ha letteralmente cambiato marcia e si è tuffato con decisione nella lotta per il successo, e molla solamente sulla speciale finale dove paga una decina di secondi limitandosi a gestire la sua seconda posizione. Gradino basso per il Boliviano Marquito Bulacia che chiude la sua gara a 17”.2 dal leader, e si tiene dietro a 7”.6 Paolo Andreucci che nel finale con un colpo di reni sul filo di lana salta un Mattia Scandola finalmente incisivo per tutta la gara. Appena fuori dalla top five un Battistolli che mastica amaro per una gara che sentiva già sua, e invece si deve accontentare di superare ad una prova dalla fine il francese Louis Constant.
