Il campionato Italiano rally auto storiche si appresta ad andare al via come tradizione sulle speciali dell’Historic Rally delle Vallate Aretine e lo fa con un pienone di iscritti, novantatré equipaggi che rappresentano il record fatto registrare dalla gara di Arezzo. Un successo che fa ben sperare per la stagione tricolore 2026, e va a premiare il nuovo disegno della gara aretina.
Il Vallate Aretine ha fatto il botto, passando dalle sessantaquattro vetture della passata stagione, aile novantatré di questa sedicesima edizione, numeri di tutto rispetto che l’anno passato hanno visto il Valsugana avvicinarsi, e solamente il Lana e l’Elba sono riusciti a superare. Entrata a fare parte del CIRAS nel 2014, Arezzo ha mandato in scena dodici edizioni tricolori ininterrotte, e gli elenchi iscritti hanno proposto in maniera costante una sessantina di vetture. Un risultato solido e costante nel tempo, in linea con i numeri del CIRAS, e se il buongiorno si vede dal mattino per la serie tricolore si annuncia una stagione in crescita. A contribuire a questo successo ha dato sicuramente una mano il nuovo layout di gara che con pochi ritocchi si è presentata con un format condensato da mandare giù tutto di un fiato, sabato 28 febbraio, estremamente facile da provare, nel rispetto della giornata e mezza prevista da regolamento. Le speciali sono le stesse degli ultimi anni, con una decina di chilometri in meno rispetto alla passata edizione, ovvero senza il doppio passaggio serale sulla Rosina. In pratica sono rimaste le sole speciali di Portole e Rassinata, e come nelle passate stagioni assisteranno a tre passaggi cronometrati su ogni speciale. Questa volta però sull’ultimo passaggio, il breve trasferimento che separa le due prove andrà ad unirle creando una sola speciale, di ben trentaquattro chilometri e settecento trenta metri. Con un pizzico di fantasia si è unita la praticità di una gara concentrata, ad una gara con solamente cinque speciali importanti in grado di dare un forte carattere alla gara. I dieci chilometri persi rispetto al 2025, portano la lunghezza dei tratti cronometrati da 108 chilometri agli attuali 96, ma con il nuovo layout la sforbiciata vera è stata data alla lunghezza totale (trasferimento compreso), che passa da 323 chilometri ad appena 201. In pratica il Vallate Aretine si è avvicinata moltissimo ad un percorso equamente diviso al 50% tra prove speciali e trasferimento.
