Il Ciocco propone lo shake sul classico tracciato all’interno della tenuta turistica della Garfagnana, dove per il momento si evidenzia un incredibile equilibrio con ben sette piloti che scendono sotto il muro del 1’32” ed a sorpresa a battere lo scratch è Andrea Nucita con una Fabia RS gommata Hankook.
Anche se lo shake sull’oramai classicissimo tratto asfaltato nel cuore della tenuta del Ciocco non rappresenta sicuramente un riferimento attendibile, per la gara che scatterà nel primo pomeriggio, ma ha comunque dato un indicazione abbastanza chiara di una gara battagliata, ed equilibrata. I piloti a scendere sotto il muro del minuto e trentadue secondi sono stati ben sette, raccolti in un fazzoletto di appena otto decimi. Tutti i piloti hanno sfruttato un buon numero di passaggi, chi per capire dove poteva arrivare con la propria performance, chi per verificare e magari correggere le ultime regolazioni. A battere lo scratch è stato un sorprendente Andrea Nucita, autore di tre passaggi consecutivi di altissimo livello, il valore del pilota siciliano è noto a tutti, ma anche se si tratta di soli due chilometri la performance delle Hankook è andata oltre alle aspettative. Se non altro per la velocità con la quale Nucita è riuscito ad adattarle al set-up della vettura. Alla vigilia della partenza una delle incognite della gara era la proprio la prestazione delle Hankook sull’asfalto, ma dopo questo scratch anche i meno attenti a questi aspetti tecnici avranno gli occhi puntati sulla Fabia RS numero 14. A due decimi troviamo lo sloveno Avbelj, che nei suoi cinque passaggi quattro battuti sotto il muro del minuto e trentadue, uno dei grandi favoriti della vigilia, dopo la crescita esponenziale della passata stagione. Ad 1’31”4 troviamo il favoritissimo Andrea Crugnola in coabitazione con Fabio Andolfi, entrambi hanno dato l’impressione di non forzare più del lecito per andare a caccia del tempo, ed in particolare il varesino è noto sfruttare lo shake per gli ultimi ritocchi. A scalare troviamo Campedelli, Pisani e Daprà, con la seconda sorpresa che risponde al nome di Gian Andrea Pisani al suo debutto su una Rally2 dimostra una grande capacità di adattamento.
