Il rally del Casentino la gara di inizio estate dell’International Rally Cup si prepara a calcare le sue selettive speciali che tagliano i boschi attorno a Bibbiena, una gara di grande qualità che torna a rimpolpare il suo elenco iscritti con tanta qualità e ben 108 equipaggi, 98 moderne e 10 storiche una flessione di poche unità che rientra nelle normali variazioni da un anno all’altro.
A Bibbiena oramai mancano poche ore alla partenza del rally internazionale del Casentino, il terzo round del International Rally Cup, la serie privata made in Italy che continua a mantenere oramai da parecchie stagioni il primato del campionato in grado di raccogliere il maggior numero di iscritti. Ad impressionare nei numeri dell’IRC è la capacità di questo campionato di mantenere costanti i suoi numeri, dimostrando che all’interno delle gare della serie, non esistono figli e figliastri. Il Casentino venti ventisei, dopo sei edizioni di penitenza tra Covid e dopo pandemia ritorna a dare respiro al suo percorso imbrigliato dal venti, venti rompendo il tabù di un chilometraggio ristretto. Questa volta i chilometri proposti sono centodiciotto, con una speciale di ventitré chilometri, ed il ritorno della Talla in una versione che torna a sfiorare i trenta chilometri. Una scelta di grande qualità, con il tradizionale inizio sui piazzali di Bibbiena il venerdì sera in una prova spettacolo che l’anno passato ha raccolto un vasto pubblico, e tantissimi consensi. Sempre nutritissima la pattuglia straniera grazie alla validità per la Mitropa, ma quest’anno a richiamare molti piloti stranieri è la vicinanza al Roma Capitale, gli asfalti aretini sono stati scelti da molti protagonisti della serie continentale in preparazione dell’appuntamento ERC, soprattutto tra le vetture meno potenti delle serie support del campionato continentale. L’assoluta andrà a proporre il secondo scontro diretto per il titolo tra Simone Campedelli e Bostjan Avbelj i vincitori dei primi due round della serie internazionale made in Italy. Lo Sloveno assente alla prima dell’Elba, non può permettersi un passo falso in un momento di particolare pressione, in una gara dove il pilota Romagnolo si è imposto nel venti ventiquattro. Dal canto suo Bostjan su questa strade ha vinto l’anno passato e nel venti ventidue, ed ha sempre dimostrato di essere particolarmente a suo agio.
