CANAVESE, TRIBUZIO SPEZZA L’EGEMONIA FRANCESE

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Dopo due anni in cui i francesi hanno fatto il bello e cattivo tempo sulle strade canavesane, l’inno italiano è tornato a risuonare grazie al laziale Carmine Tribuzio e alla ligure Alice Tasselli con la Skoda Fabia RS del team Erreffe. Completano il podio il francese Darmezin (Hyundai) e Linos (Skoda).

L’edizione 2026 della Ronde del Canavese, gara organizzata e promossa dalla RT Motorevent, oltre ad aprire la stagione rallistica piemontese, si presentava come un banco di prova importante per i piloti di casa nostra che dovevano interrompere l’egemonia francese iniziata due anni fa con il successo di Kevin Bochatay e proseguita lo scorso anno con l’affermazione del connazionale Anthony Puppo. Si trattava però di un compito tutt’altro che facile vista la presenza del giovane transalpino Lucas Darmezin, in gara con la Hyundai i20 della Friulmotor, il quale nelle gare d’oltralpe ha dimostrato in più di una occasione di essere un pilota dal piede pesante. A sfidare il francesino c’era però una pattuglia di driver ben intenzionata a lasciare il segno: da Santini a Gagliasso, passando per Davide Porta e Carmine Tribuzio. Proprio quest’ultimo partiva con grande decisione andando a firmare lo scratch sul primo passaggio della Pratiglione mettendosi dietro Porta, Santini e il favorito Darmezin. Il laziale però dimostrava di trovare fin da subito la giusta confidenza con le strade canavese e affondava ulteriormente il colpo vincendo altre due prove, e con Porta che riusciva a rimanerli in scia tenendo accesa la battaglia per la vittoria. Il tutto mentre alle loro spalle iniziava il duello per la terza posizione tra Santini e Darmezin. Il quarto ed ultimo passaggio si rivelava così decisivo per stabilire le sorti del rally e con i protagonisti che si preparavano ad aggredire la prova perchè ogni decimo lasciato per strada si poteva rivelare cruciale per la classifica finale. Come spesso accade i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo e a diventare sfortunati protagonisti di quest’ultimo scorcio di gara erano Porta e Santini che si vedevano costretti a fermarsi in prova a sostituire il pneumatico forato. Nel frattempo Tribuzio ringraziava e andava ad iscrivere per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della gara precedendo il francese Lucas Darmazin con la Hyundai i20 Rally2 e il lombardo “Linos”, affiancato da Alessandro Mattioda, sulla Skoda Fabia RS Rally2, i quali bissavano il podio dello scorso anno. Il quarto posto finiva meritatamente ai valdostani Claudio Vona e Giuseppe D’Agostino con la Skoda Fabia mentre la quinta posizione andava ai locali Cristian Milano e Nicolò Cottellero, vincitori del memorial dedicato a Gino Bellan come primo equipaggio canavesano. Sesto e settimo posto per il bergamasco Massimiliano Locatelli (Skoda), con alle note Stefano Tiraboschi, e per Patrick Gagliasso e Dario Beltramo con la Toyota Yaris GR Rally2. A seguire troviamo Giovanni Bausano e Angelo Morino, entrambi su Skoda Fabia, mentre chiude i primi dieci Filippo Serena, navigato da Luca Pieri, con la Skoda Fabia RS Rally2. Degli altri da segnalare le belle prestazioni fornite da Vanni Maran con la Renault Clio S1600 e di Andrea Castagna con la Lancia Ypsilon Rally4.

CLASSIFICA

By Matteo Serena

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