BULACIA, UN SAN MARINO D’ASSALTO

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Dopo la parentesi flash di ieri il San Marino ha visto salire in cattedra Marquito Bulacia e José Murado al volante della Skoda Fabia RS Rally2 della Deam One Racing, con un uno due nei primi due passaggi di giornata manda tutti i suoi avversari al tappeto, mollando al primo inseguitore Battistolli una ventina di secondi.

Dopo i primi due podi conquistati a Foligno e Adriatico il giovane pilota boliviano, parte subito molto forte e si piazza sugli scarichi di Andreucci, ma nella prima bouclé odierna lascia ogni remora e con uno due da K.O. capitalizza tutto il vantaggio che l’ordine di partenza gli concede. Ed oltre ad andare a prendersi subito la leadership, in soli ventiquattro chilometri mette 18”.3 tra la sua Fabia RS e quella di Alberto Battistolli, abbastanza per considerare la partita chiusa. Bulacia è stato perfetto nel leggere al meglio una gara molto particolare con tantissimo brecciolino e ghiaia sul fondo, ed un polverone galattico. Questo sino dalla speciale di qualifica dove ha dato il cento per cento consapevole che una posizione in più o meno su quel genere di terreno sarebbe stata determinante, ed anche se ieri non ha affondato subito il colpo, questa mattina ha cominciato a menare subito durissimo e non c’è ne stato per nessuno. Il primo ad andare out è stato Tommaso Ciuffi, il vincitore delle ultime due gare CIRT ha dovuto arrendersi con un tirante rotto, il secondo zero in campionato su quattro gare disputate. Perde contatto anche il primo leader provvisorio della gara Paolino Andreucci che lamenta un set-up al posteriore della sua Skoda nervoso e impreciso, ed il distacco sale in maniera esponenziale facendolo precipitare fuori dalla top five. Alle spalle di un Marco Bulacia in versione piglia tutto, capace di andare a prendersi tutti gli scratch di giornata, compresa la power stage finale dove non abbassa il ritmo deciso a fare il pieno anche di punti supplementari, si deve accontentare delle briciole Alberto Battistolli. Il primo passaggio di prova nella stage di qualifiica è stato praticamente abortito nella polvere, perché è stato uno dei pochi a partire a un minuto, oltre a perdere un giro di ricognizione si innervosisce e nella qualifying fa segnare il sesto tempo e di conseguenza in gara paga dazio per la posizione di partenza e tutto sommato la seconda piazza è oro colato. L’ultimo gradino del podio è per un Luis Costant impressionante nella regolarità del suo passo, bravo nel finale a contenere la rimonta di Fontana che nel primo passaggio sulla Torrente va in testa coda e perde 25”, senza i quali sarebbe riuscito a piazzarsi alle spalle del boliviano. A chiudere la top five allo sprint finale è un Mattia Scandola che per appena sei decimi brucia la posizione a Christian Tiramani.

CLASSIFICA

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