ASSICURAZIONI UN PRIMO PASSO OBBLIGATO

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Il primo passo per cercare di invertire la tendenza del caro iscrizioni che in Italia ha bissato se non addirittura triplicato le serie straniere, in primis si deve passare per l’abbattimento dei costi assicurativi delle gare, un argomento che dalla fine del venti ventiquattro ad oggi si è evitato di affrontare con l’intento di risolvere realmente la situazione.

La tormenta che ha attraversato l’ACI dalla fine del 2024 con l’invalidazione delle elezioni, ed un commissariamento eterno, che per le nuove norme ha visto sommare ben sette mesi dall’elezione di Larussa al suo insediamento, è stato un elemento che ha impedito di affrontare seriamente la situazione. Qualche toppa a maggio venticinque, qualcun’altra a cavallo tra il venticinque e ventisei, non hanno assolutamente risolto il problema, semplicemente hanno procrastinato il problema in avanti, lasciando la patata bollente nelle mani del neopresidente. Secondo voci di corridoio il dossier non è stato accantonato, e sembrerebbe in cima alla lista delle priorità sulla scrivania di La Russa. La soluzione non necessita di alcuna alchimia particolare, è semplicemente quella utilizzata nelle gare degli altri paesi Europei, con un assicurazione sulle vetture per sciogliere il nodo dei trasferimenti. La speranza è che questo dossier sia affrontato con la dovuta urgenza, e si arrivi a trovare una quadra per il duemila ventisette in questi mesi a cavallo tra fine primavera e inizio estate, nel caso si andasse per le lunghe si rischierebbe di avvicinarsi pericolosamente alla fine dell’anno e vedere slittare tutto per un altro anno. Una situazione che potrebbe vedere molte organizzazioni gettare la spugna, ma sicuramente allontanerebbe definitivamente uno dei manifesti elettorali della neo presidenza di invertire la tendenza su dei costi sproporzionati, se messi a confronto con le altre nazioni, vicine e lontane. Perché tutti i costi imposti agli organizzatori si riversano inevitabilmente sulle iscrizioni, ed anche se ad alcuni viene facile la battuta ci sono dei calendari ancora troppo pieni, se guardiamo alle discipline minori, oramai in via di estinzione, l’involuzione è stata esponenziale, ed oggi ancora prima dei concorrenti mancano gli organizzatori. In questi due anni di stallo ci sono state figure assolutamente immobili, che in maniera più o meno colpevole hanno contribuito, prima ad arrivare al punto di rottura dell’accordo, stipulato con Allianz (che era andato avanti sino al 2024), e poi a non volere trovare una soluzione. Una situazione che a qualcuno probabilmente è convenuta e c’è da sperare che da quel fronte qualcuno non giochi a tirare tardi.

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